"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
PIER PAOLO PASOLINI
IL CANZONIERE ITALIANO
Antologia della poesia popolare
(saggistica)
Nel 1955, Pier Paolo Pasolini raccolse in un volume le più belle poesie popolari italiane. Regione per regione, in questa antologia, costituita anche da un'ampia introduzione analitica fatta da Pasolini, sono raccolti 800 testi di vario genere: dai canti narrativi piemontesi alle «biojghe» romagnole, dalle «vilote» venete e friulane ai rispetti toscani, dalle «canzune» abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai «mutos» sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane ecc... . Un ritratto che attraverso la poesia popolare, racconta criticamente gli italiani e le loro radici regionali.
Nel giugno del 1956, dalle pagine de "Il Contemporaneo", rivista letteraria del Partito Comunista Italiano, viene innescata una polemica che durerà diverse settimane e di cui ne parleremo in seguito. Ad innescare la polemica che vede coinvolti lo stesso Pasolini insieme a Carlo Salinari, Antonello Trombadori e Italo Calvino, fu Vann' Antò con un articolo apparso su Il Contemporaneo, del 2 giugno 1956 a pagina 8, dal titolo "LA BARONESSA DI CARINI".