"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Pier Paolo Pasolini
Tutto il mio lavoro è nostalgia
Intervista a Juan Carlos De Brasi
Pubblicata sulla rivista dell'Università del Messico
agosto 1980
da pag. 7 a pag. 13
( Questa intervista è stata tradotta dallo spagnolo -
quindi confido nella vostra clemenza)
Ho incontrato Pasolini durante una conferenza stampa all'Hotel Hermitage di Mar del Plata. Si stava tenendo il 10° Festival Internazionale del Cinema. In quell'occasione presentò Medea. Di fronte agli approcci frivoli e distorti al suo lavoro, Pasolini mi disse:
"Parliamo camminando, senza maschere, quei giornalisti cinematografici amano troppo i cosmetici".
Sul suo volto si leggevano mille controversie e ancora più incomprensioni. I suoi gesti avvolgevano il dialogo, tracciando al tempo stesso un limite invalicabile. L'interlocutore sapeva fin dall'inizio che sarebbe stato trattato come un semplice membro dei tanti tribunali anonimi che lo avevano condannato in via preliminare prima di capirlo.
Quando lo rincontrai nei pressi di Bologna, i suoi gesti erano già addormentati in un linguaggio più pacato, ritirato - come amava dire - in quella "nostalgia del tempo passato", costantemente superata nei possibili futuri che la sua opera pone; particolare presa di coscienza del pessimista teorico e dell'ottimista pratico che era Pasolini.
Le conversazioni (tenute nel 1970 e nel 1974) sono orientate attorno a due assi di interesse. Il primo si riferisce alla situazione filmico-ideologica di Pasolini e alla notevole influenza della psicoanalisi sulla sua produzione. La seconda indica la possibilità del cinema come linguaggio.
Una parte di essi fu pubblicata sulla rivista ARTINF, Buenos Aires, maggio 1971, ma, nel complesso, sono rimasti inediti fino ad oggi.
Il modo tematico e condensato in cui li ho raggruppati mira a offrire il nucleo della riflessione di Pasolini. Ho tralasciato i racconti sulla sua vita, le difficoltà e le incomprensioni da lui subite, perché appartengono al nucleo delle decisioni intime di Pasolini.