Benvenuto/a nel mio blog

Benvenuto nel blog

Questo blog non ha alcuna finalità di "lucro".
Viene aggiornato di frequente e arricchito sempre di nuovi contenuti, anche se non in forma periodica.
Sono certo che navigando al suo interno potrai trovare ciò che cerchi.
Al momento sono presenti oltre 1400 post e molti altri ne verranno aggiunti.
Ti ringrazio per aver visitato il mio blog e di condividere con me la voglia di conoscere uno dei più grandi intellettuali del trascorso secolo.

Biografia, lavori in corso - a breve anche il 1974 e il 1975

martedì 30 novembre 2021

Pier Paolo Pasolini, Una polemica in versi - Officina, numero 7, novembre 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



Pier Paolo Pasolini, Una polemica in versi
Officina
numero 7
novembre 1956

La poesia e il dialetto, scambio di opinioni tra Calvino, Pasolini e Salinari - Il Contemporaneo,30 giugno 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



La poesia e il dialetto
scambio di opinioni tra Calvino, Pasolini e Salinari 

Il Contemporaneo
30 giugno 1956
pagina 4

Siamo quasi al termine della polemica tra Pasolini e la rivista Il Contemporaneo. L'ultimo atto, come Pasolini dice nella lettera inviata alla rivista e che troviamo in questo post, sarà la sua risposta sul periodico Officina - Una polemica in versi.

domenica 28 novembre 2021

Pier Paolo Pasolini, La poesia popolare - Il Contemporaneo, 23 giugno 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



Pier Paolo Pasolini
La poesia popolare

Il Contemporaneo
Anno III, numero25
pagina 4

Cari amici de «Il Contemporaneo», vi scrivo a proposito dell' articolone sulla Baronessa di Carini, che Vann'Antò vi ha dato e voi avete così vistosamente pubblicato sul n. 22 del vostro giornale: per ragioni di carattere giornalistico, meglio che culturale, lo capisco. Le stesse ragioni per cui avete accolto perfino la lettera di un untorello di cui non ricordo il nome, contro Moravia, accogliendone - con inammissibile oggettività di editori - le istanze razziste. La cosa, nei miei riguardi, non è così grave: l'accusa contro di me sarebbe di leggerezza filologica; e non mi offende, poiché non sono un filologo, e ho ripetuto varie volte nella mia antologia della poesia popolare, che, a questi studi, io sconfino dai campi limitrofi. Inoltre sono certo che non più di uno o due dei vostri lettori è giunto in fondo all'articolone, fermo, dopo le prime battute, alla rete di parentesi, di interiezioni, di puntini della delibazione. Badate non ipotizzo tale mancanza di interesse per la Baronessa di Vann'Antò a causa delle «inez.ie»· su cui l'articolo si presenta impiantato, ma del «gusto» che

Pier Paolo Pasolini, La posizione - Officina numero 6 aprile 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro





Pier Paolo Pasolini
La posizione

Officina numero 6 
aprile 1956 

La risposta a Salinari e a Il Contemporaneo, per le loro critiche al suo "Ragazzi di vita", Pier Paolo Pasolini la da ad aprile del 1955 dalle pagine di Officina con questo saggio "Eretico" da grande "Corsaro". 

Salinari contro i "Ragazzi di vita" di Pier Paolo Pasolini - Il Contemporaneo

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




Un anno prima della polemica tra la rivista Il Contemporaneo e Pier Paolo Pasolini di giugno 1956, il 9 luglio 1955, viene pubblicato a pagina 2 della rivista il Contemporaneo un articolo di Carlo Salinari: "I cinque dello Strega". In questo scritto, tra le altre cose, troviamo una feroce critica a Pasolini e al suo libro "Ragazzi di vita". L'11 agosto dello stesso anno, dalle pagine dell'Unità, è la volta di Gaetano Trombatore - Gli fa eco un trafiletto a firma di Rino Dal Sasso su Rinascita di luglio-agosto del 1955 ecc... Salinari è convinto e determinato e il 10 settembre del 1955 sempre dalle pagine de Il Contemporaneo, riprende la sua feroce critica a "Ragazzi di vita" in modo ostinato. Certo che a Salinari "Ragazzi di vita" non piace, ma l'accanimento e la simultaneità delle critiche rivolte da quotidiani e riviste dell'allora Partito Comunista, a Pier Paolo Pasolini, non lascia dubbi.

sabato 27 novembre 2021

Talarico contro Pasolini, I dialetti meridionali - Il Contemporaneo, 16 giugno 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




Talarico contro Pasolini
I dialetti meridionali 

Il Contemporaneo
16 giugno 1956
pagina 4 

Ed ecco il terzo tassello della polemica che il Contemporaneo innesca contro Pasolini. Il  16 giugno 1956, su Il Contemporaneo, a pagina 4 viene pubblicata una lettera di Vincenzo Talarico dal titolo "I dialetti meridionali". Probabilmente Pasolini è già informato ed ha letto questa di Talarico ed ha già inviato la sua risposta alla rivista che verrà, poi, pubblicata il 23 giugno 1956. Ma a questo punto è doveroso, prima di leggere la risposta di Pasolini, ripercorrere a ritroso la polemica partendo dal 1955... 

Salinari contro Pasolini, Maramaldi e Ferrucci - Il Contemporaneo, 9 giugno 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


Salinari contro Pasolini
Maramaldi e Ferrucci

Il Contemporaneo
9 giugno 1956
pagina 2

L'art. di Gaetano Trombatore
L'Unità, 11 agosto 1955

Bene, ritorniamo alla polemica tra Pasolini e il Contemporaneo - polemica che si trascina dal 1955 e che nasce con la stroncatura "ideologica" da parte di Gaetano Trombatore e Carlo Salinari, rispettivamente dalle pagine "dell'Unità" e "Il Contemporaneo", del romanzo "Ragazzi di vita" di Pier Paolo Pasolini. Con quest'articolo, appare più che chiaro l'uso strumentale fatto da "Il Contemporaneo" della polemica accesa da Vann'Antò, nel numero precedente a questo (quello del 2 giugno 1956) con il suo articolo intitolato "La Baronessa di Carini. La continuità tra la precedente polemica e questa nuova, delinea un netto rifiuto di alcuni dirigenti dell'allora Partito Comunista Italiano e di una parte di intellettuali a loro legati, nei confronti di Pier Paolo Pasolini.  

giovedì 25 novembre 2021

Vann'Antò contro Pasolini, La Baronessa di Carini - Il Contemporaneo 2 giugno 1956

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



Vann'Antò contro Pasolini
La Baronessa di Carini 

Il Contemporaneo 
2 giugno 1956
pagina 8

La polemica tra Pier Paolo Pasolini e la rivista "Il Contemporaneo", apparentemente inizia con questo articolo di  Vann'Antò - invece radici più profonde - in questo blog cercheremo di chiarire i fatti mostrando cronologicamente come è andata veramente.  

Pier Paolo Pasolini, La Baronessa di Carini

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



La Baronessa di Carini

tratta da:
PIER PAOLO PASOLINI 
IL CANZONIERE ITALIANO
Antologia della poesia popolare
1955

Un volume che raccoglie oltre 800 testi di vario genere:  dai canti narrativi piemontesi alle «biojghe» romagnole, dalle «vilote» venete e friulane ai rispetti toscani, dalle «canzune» abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai «mutos» sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane ecc... Nel volume troviamo anche un'ampia introduzione analitica fatta da Pier Paolo Pasolini e all'interno della quale, troviamo una analisi critica molto dettagliata dei versi di La Baronessa di Carini.

lunedì 22 novembre 2021

1957 «Roma così non l'avevo mai vista». Pasolini racconta Di Vittorio «Vie nuove», n. 45, 16 novembre 1957

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




"Non ho mai visto gente così, a Roma. 
Mi sembra di essere in un’altra città."

1957 «Roma così non l'avevo mai vista». 
Pasolini racconta Di Vittorio   

«Vie nuove», n. 45 
16 novembre 1957
.
Il 3 novembre del 1957 muore Giuseppe Di Vittorio, segretario della Cgil e leader comunista.   Il 16 novembre, su Vie nuove, Pier Paolo Pasolini scrive:

"Salgo da Porta Pia, piano e un poco svogliato. L’atmosfera è com’è ai margini degli avvenimenti pubblici: tempestosa, senza colore e quasi senza suono. Cominciano a fermarsi i primi autobus, le automobili, isteriche, qua e là, protestano con angosciosi e brevi suoni di clacson. Guardo la gente, che va verso il Corso d’Italia, come me, o che resta lì, a Porta Pia: dei giovani che non distinguo bene si sono arrampicati sul monumento al bersagliere, lasciando sotto il piedistallo una frotta di motori. Ci sono soprattutto uomini anziani, operai e impiegati, e molte donne, umili e non giovani.

martedì 9 novembre 2021

Pier Paolo Pasolini, Gadda ha tolto il disturbo - Tempo, 3 giugno 1973

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


Pier Paolo Pasolini
Gadda ha tolto il disturbo

Tempo, 3 giugno 1973
pag. 22
Biblioteca Nazionale Centrale Roma

 
 Gadda è morto, e io sono pregato di farne un epicedio. Ho gli occhi asciutti, poco dolore. Probabilmente abbiamo avuto da lui tutto quello che dovevamo avere. E la sua morte ci mette anche in questo — nei suoi riguardi — la coscienza in pace. D’altra parte, forse noi, a nostra volta, avremmo avuto qualcosa da dare a lui, e in tal caso sarebbe più grave che la nostra coscienza si sentisse assolta dal ritiro di Gadda da questa vita. Ma io credo che Gadda, in realtà, non volesse niente da nessuno. Spesso si lamentava di non ricevere, di avere bisogno di informazioni, di aiuti, di compagnia, di affetto, di amore. Ma in realtà non era vero. O era vero in un luogo più profondo

Pier Paolo Pasolini, Quattro frammenti di un poema - Il Contemporaneo settimanale di cultura - 31 agosto 1957

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




Pier Paolo Pasolini
Quattro frammenti di un poema

Il Contemporaneo
settimanale di cultura

 Anno IV, serie II
 Roma, 31 agosto 1957
Pag. 4  

Direttore: Antonello Trombadori




Caro Antonello, 
la prima parte è la descrizione della mia privata miseria e della mia privata voglia d'esser ricco (il mio possesso — simboleggiato di Piero della Francesca è solo intellettuale); la seconda parte è la descrizione della miseria di una popolazione (di tipo sottoproletario), quella romana, e la sua voglia disperata, qualunquista, influenzata dalla ideologia borghese (Rai, TV, rotocalchi, ecc.) di essere ricca; la terza parte è il rimpianto della mancata soluzione (mia interiore), e detta mancata soluzione sociale, possibile alla nazione nell'immediato dopoguerra. Finisce con le lacrime che vengono agli occhi . rivedendo Roma città aperta. Scegli tu stesso i passi che, allo stato attuale del lavoro, ti sembrano meglio antologizzabili, 
Ciao 
Pier Paolo 
P.S. - Ciascuna parte de La ricchezza si compone in -media di 5-10 capitoli.