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mercoledì 9 luglio 2025

Dichiarazione di Pasolini, durante l'occupazione della mostra di Venezia, 1968 - L'Avanti, 28 agosto 1968

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



 Infine il regista Pier Paolo Pasolini — che ieri aveva significato la sua adesione alla presa di posizione dell’ANAC — ha aggiunto alle precedenti dichiarazioni: 

Con l’occupazione del palazzo del cinema, noi dell'ANAC non solo non vogliamo infierire sulla persona di Luigi Chiarini, ma anzi dichiariamo la nostra stima per lui che consideriamo un precursore della nostra linea politica e culturale e che vorremmo avere al nostro fianco durante i lavori della pacifica occupazione della mostra.

 Ma il prof. Chiarini ha già risposto, per suo conto, a Pasolini con una serie di battute e dichiarazioni riportate da alcuni giornali che già hanno al Lido di Venezia il proprio inviato, e nelle quali da del << buffone >> a Pasolini e vanta di non avere alcuna intenzione di lasciarsi << esautorare >> dai << quattro o cinque buffoni >> che vogliono autogestire la Mostra di Venezia. Comunque, afferma ancora il direttore della mostra, la decisione di fare o non fare la mostra spetta al presidente della Biennale, cioè al sindaco di Venezia, ed eventualmente al consiglio di amministrazione dell'ente.

L'Avanti, 28 agosto 1968



Curatore, Bruno Esposito
Grazie per aver visitato il mio blog

venerdì 25 febbraio 2022

Pasolini andrà al Festival pur di non ottenere premi - La Stampa, giovedì 15 agosto 1968

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



Pasolini andrà al Festival pur di non ottenere premi

La Stampa, giovedì 15 agosto 1968

Anno 102 - Numero 184

(Trascrizione curata da Bruno Fraccaroli)

Ha accettato di presentare il suo film « Teorema » dichiarando in partenza che non ritirerà un eventuale riconoscimento - La stessa posizione è condivisa da Liliana Cavani, autrice di « Galileo », e Bernardo Bertolucci, presente con « Partner » - Pier Paolo Pasolini polemizza con i nemici della rassegna e attacca il terrorismo ideologico dei « fascisti di sinistra ».


(Dal nostro inviato speciale) Venezia, 14 agosto


Il Leone d’oro, premio della Mostra cinematografica di Venezia al miglior film della rassegna, quest’anno corre un rischio che gli anni passati non corse: il rischio di essere lasciato lì, a ruggire davanti alla poltrona di Luigi Chiarini, direttore del Festival. Una lunga giornata di discussioni tra Chiarini e alcuni tra i possibili candidati al premio (Pasolini per Teorema, Liliana Cavani per Galileo, Bertolucci per Partner) avrebbe maturato questa conclusione. I registi di cui si discorre appartengono all’Anac, l'associazione degli autori cinematografici che ufficialmente si è schierata contro il festival veneziano. Luigi Chiarini, nel difendere le sue posizioni, ha cercato di convincere i tre autori ad accettare senza storie la regola del gioco. Ma è riuscito a piegare soltanto a metà i suoi interlocutori. Infine hanno trovato l’accordo: ciascuno faccia la sua parte, il festival assegni pure il suo Leon d’oro, le sue coppe e i suoi bucintori. Se questi premi toccheranno a qualcuno dei contestatori, pazienza: essi non diranno di no, ma lasceranno la coppa, il leone e ogni altro suppellettile decorativa nelle mani di chi gliela vorrebbe assegnare. Soluzione di compromesso, dunque.

venerdì 18 febbraio 2022

Pier Paolo Pasolini, Perché vado a Venezia - «II Giorno», 15 agosto 1968

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro





Pier Paolo Pasolini
Perché vado a Venezia

«II Giorno», 15 agosto 1968

Finalmente è uscito sul Festival di Venezia un articolo che, pur contestandolo (Dio solo sa che sforzo faccio su me stesso per usare questa che è diventata la parola di un nuovo conformismo), lo fa pacatamente e ragionan­do. Si tratta di un breve intervento del critico Mino Ar­gentieri («Rinascita», n. 32). Va bene, Argentieri scrive da uomo iscritto a un partito, e i suoi argomenti sono gli argomenti della linea politica di un partito, che è, eter­namente, la solita (cfr. la mia Polemica in versi del ’57), e che implica quindi una sorta di cinismo strumentalizza­tore e una certa dose di cosciente calcolo. Tuttavia il di­scorso di Argentieri è «pacato»; non è terroristico. E questo è già molto, direi che è tutto, in un momento in cui il «fascismo di sinistra» (che è fenomeno assolutamente nuovo: non ha nulla a che fare con la analogia istituita dal basso anticomunismo nel passato, tra totali­tarismo fascista e totalitarismo staliniano: che è una be­stialità), in cui il fascismo di sinistra, dico, ha creato una situazione di vero e proprio terrore ideologico.

mercoledì 16 febbraio 2022

Pasolini invita il pubblico a non vedere Teorema - Conferenza alla mostra di Venezia 1968 - LA STAMPA, venerdì 6 Settembre 1968

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro






Pasolini invita il pubblico a non vedere Teorema
Anno 102 - Numero 202 
LA STAMPA 
Venerdì 6 Settembre 1968
Venezia, 5 settembre.
 
(Trascrizione curata da Bruno Fraccaroli)

Dal nostro inviato speciale

Sta per accendersi lo schermo per la proiezione del film Teorema quando il suo autore, Pier Paolo Pasolini, sale sul palcoscenico: il film, egli annuncia, si proietta contro la sua volontà, perciò coloro che vogliono solidarizzare con lui contro questa decisione della Mostra, sono invitati ad uscire. Ciò è avvenuto nella sala grande del Palazzo del Cinema, stamane, all'inizio della proiezione riservata ai critici. All'appello di Pasolini, dieci o venti tra il pubblico abbandonano la sala al seguito di P.P.P.; ma i più rimangono. Teorema si proietta senza incidenti. Ma due ore dopo, conferenza stampa esplicativa. Sotto le piante, nel parco d'un grande albergo del Lido, 

P.P.P., in piedi sopra un tavolo risponde al tiro incrociato di critici e cineasti delle più varie estrazioni: contestatori, antì-contestatori, rivoluzionari, ecc. 

« Come mai », 

   domanda il critico Paolo dì Valmarana, del giornale de II Popolo: 

martedì 15 febbraio 2022

1968, PIER PAOIO PASOLINI, sui festival - Lugubri come night club e utili come i «caroselli» L'Avanti, 5 settembre 1968

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




PIER PAOIO PASOLINI 
DA VENEZIA  SUI FESTIVAL
Lugubri come night club e utili come i «caroselli»

L'Avanti, 5 settembre 1968

(Trascrizione curata da Bruno Esposito)


DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

VENEZIA LIDO. 4. 

Da Alexander Kluge, che abbiamo sentito ieri, a Pier Paolo Pasolini, che sentiamo oggi, il salto e notevole. Non tanto o non solo perchè Kluge rappresenta una posizione rispetto alla mostra veneziana e Pasolini ne rappresenta un'altra. Quanto proprio per ragioni di temperamento, per differenza di personalità, umana e poetica: se non proprio due differenti concezioni del mondo, Kluge e Pasolini rappresentano due diversi modi di vivere la propria avventura esistenziale. E tanto e sicuro, logico, razionalmente freddo il tedesco, quanto l'italiano è emotivamente perentorio, istintivamente ribelle, aperto nelle proprie contraddizioni, tutto "Passione e ideologia", come appunto si intitola un suo libro. Nella polemica, a volte furiosa, sulla contestazione alla mostra veneziana, ha assunto per settimane una posizione contraria a quella degli altri autori dell’ANAC, poi ha finito per attestarsi su una linea mediana (e a tratti mediatrice).

sabato 12 febbraio 2022

≪ Sono un rivoluzionario, non un contestatore ≫ Pier Paolo Pasolini spiega perchè va a Venezia - L'Avanti, 17 agosto 1968

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



CONTINUA LA POLEMICA SUL FESTIVAL
Pier Paolo Pasolini spiega perchè va a Venezia

≪ Sono un rivoluzionario, non un contestatore ≫, dice l’autore di << Teorema >> in un ’intervista alla Stampa. Sorpreso per il << no >> di Michelangelo Antonioni alla Mostra.

(Quest'articolo pubblicato dall'Avanti, è ripreso integralmente da un'intervista rilasciata da Pasolini, per "La Stampa" (che sarà pubblicata a breve su questo blog). Il fatto che questa intervista viene ripresa da due quotidiani, la rende particolarmente interessante)  

In un’intervista rilasciata all'inviato della Stampa, Gigi Ghirotti, il regista Pier Paolo Pasolini spiega le ragioni della sua decisione di partecipare alla Mostra cinematografica di Venezia.

Ecco il testo dell'intervista.

<< Domando a Pier Paolo Pasolini, che incontro al Lido nell'atrio 'dell'Excelsior, perchè poi l'anno scorso egli fosse pronto a ricevere il Leone d'oro e oggi è pronto invece. a lasciarlo perdere. Quel che l'anno scorso andava bene, quest'anno non va più? >>