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Visualizzazione post con etichetta Pasolini Poesie a Casarsa: il giardino dell’anima e il canto dell’infanzia perduta. Mostra tutti i post
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lunedì 17 novembre 2025

Pasolini "Poesie a Casarsa": il giardino dell’anima e il canto dell’infanzia perduta - La giovinezza tra nostalgia e innocenza.

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

Le immagini: Biblioteca comunale Archiginnasio Bologna

Pasolini "Poesie a Casarsa"


il giardino dell’anima e il canto dell’infanzia perduta


La giovinezza tra nostalgia e innocenza. 


La raccolta 'Poesie a Casarsa' viene pubblicata il 14 luglio 1942, nei mesi più drammatici della seconda guerra mondiale, in un’Italia percorsa da pesanti tensioni politiche, sociali e linguistiche. In questo periodo, il regime fascista non solo reprime ogni dissenso politico, ma cerca di uniformare la nazione attraverso una politica di italianizzazione culturale e una conseguente marginalizzazione delle lingue e dei dialetti regionali. Scegliere di esordire pubblicamente con un’opera in dialetto, in particolare in un friulano “periferico” di Casarsa della Delizia — paese natio della madre di Pasolini — è dunque un atto di resistenza non solo culturale, ma anche politica, come dichiarerà in seguito lo stesso poeta: 

«Nel dialetto vedevo l’ultima sopravvivenza di ciò che ancora è puro e incontaminato».

Pasolini nasce a Bologna nel 1922, da padre di origine romagnola e madre di famiglia friulana. I numerosi spostamenti dovuti al lavoro del padre rendono Casarsa una sorta di rifugio stabile nella sua geografia affettiva e culturale, accentuando il ruolo mitico di questo piccolo paese: 

«vecchio borgo... grigio e immerso nella più sorda penombra di pioggia, popolato a stento da antiquate figure di contadini e intronato dal suono senza tempo della campana». 

L’identificazione del luogo materno come patria elettiva si lega profondamente a una dimensione memoriale, sensoriale e linguistica, dove l’oralità del friulano rappresenta l’eco di una civiltà arcaica, antecedente alla modernità e ai suoi valori omologanti.