"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Pier Paolo Pasolini
"Petrolio"
("petrae oleum")
la “scoria nera” dello spirito contemporaneo.
(Le immagini sono prese dall'edizione Garzanti 2022, a cura di Maria Careri e Walter Siti)
Nel 1992 Einaudi pubblicò per la prima volta "Petrolio" di Pier Paolo Pasolini (si ringrazia Graziella Chiarcossi ), l’Italia e il mondo letterario furono costretti a fare i conti non solo con un’opera monumentale – benché incompiuta – ma con un vero e proprio enigma che ancora oggi, a distanza di oltre trent’anni, resta oggetto di controversie e continue reinterpretazioni critiche. "Petrolio" si presenta come un romanzo-summa, un’opera magmatica e sperimentale, spesso definita “preambolo di un testamento” dallo stesso autore, un saggio poetico, filosofico e politico che cerca di inglobare e superare i generi. Questa ambizione si riflette nella struttura, nei temi e nel linguaggio, così come nella sua ricezione lacerante nel panorama letterario e sociale italiano.

