"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Pasolini a Scicli
dove le parole sono pietre
il dibattito
Vie nuove
numero 22
30 maggio 1959
( © Questa trascrizione da cartaceo è stata curata da Bruno Esposito )
Vedi anche:
Bartolomeo Amenta
(studente membro del direttivo del circolo « V. Brancati »)
Ho il piacere di presentare il gruppo di scrittori, di artisti e di giornalisti che son venuti a Scicli per visitare le grotte di Formello e per prendere visione di uno degli aspetti più crudi e gravi della vita siciliana, che rappresenta una macchia nera non solo per la nostra città, non solo per la Sicilia, ma per l'Italia intera. Essi con la loro opera faranno in modo di portare questo problema al livello nazionale, di farlo conoscere, e farlo sentire come questione attorno alla quale vale la pena di muovere le forze di tutti coloro che sono interessati ad un avvenire di civiltà dell'Italia. E' stata preparata dal nostro circolo culturale «Vitaliano Brancati», composto di giovani di varia parte politica, una conferenza del pittore e scrittore Carlo Levi, che tutti conoscete. L'iniziativa è stata presa di accordo con i dirigenti del Comune di Scicli. Colgo intanto l'occasione per ringraziare tutti i componenti la comitiva: Carlo Levi, lo scrittore, Renato Guttuso, Pier Paolo Pasolini, lo storico Paolo Alatri, Maria Antonietta Macciocchi, direttrice di Vie Nuove, la quale si scusa di non essere presente al dibattito essendosi dovuta recare a Ragusa, e Antonello Trombadori, direttore de Il Contemporaneo. Voglio anche ringraziarli a nome del Circolo Brancati, di essere venuti fino a Scicli e di onorarci con la loro presenza. Cedo la parola a Guttuso, per la presentazione dell'oratore che introdurrà la conversazione.


