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lunedì 2 marzo 2026

Pier Paolo Pasolini, Il Ferrobedò (Ragazzi di vita) - Paragone, numero 18, giugno 1951

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

© Collezioni d’Arte Fondazione Cariparma – Donazione Carlo Bavagnoli


Pier Paolo Pasolini
Il Ferrobedò

Pubblicato la prima volta su Paragone nel giugno 1951, numero 18
(Poi in Ragazzi di vita, 1955, Garzanti)


Ragazzi di vita, di Pier Paolo Pasolini


  • I.  - Il Ferrobedo - pag. 1 
  • II.  - Il Riccetto - pag. 25 
  • III.  - Nottata a Villa Borghese - pag. 57 
  • IV.  - Ragazzi di vita - pag. 80 
  • V.  - Le notti calde - pag. 107 
  • VI.  - Il bagno sullíAniene - pag. 150 
  • VII.  - Dentro Roma - pag. 177 
  • VIII.  - La comare secca - pag. 220 
  • Glossario - pag. 246 
  • Appendice - pag. 251
Pasolini in visita a una borgata con Ninetto Davoli intorno al 1968.



I PERSONAGGI DE ‘RAGAZZI DI VITA

IL RICCETTO: è il protagonista che funge da filo conduttore.

AGNOLO: amico d'infanzia del Riccetto. 

MARCELLO: amico d'infanzia di Riccetto. 

ALDUCCIO: è cugino del Riccetto.

IL BEGALONE: è amico del Riccetto e di Alduccio.

IL CACIOTTA: è amico del Riccetto.

AMERIGO: vecchio amico del Caciotta.

IL LENZETTA: amico del protagonista, identico nei tratti fisionomici (riccio, piccolo, con una faccetta gonfia da delinquente).

GENESIO-BORGO ANTICO-MARIUCCIO: sono i "tre moschettieri".

PIATOLETTA: è una specie di nanerottolo deforme e rachitico, porta in capo un inseparabile berretto per coprire il cranio spelacchiato.

SOR ANTONIO: personaggio che conduce il Riccetto ed il Lanzetta a rubare i cavolfiori...

SORA ADELE: madre del Riccetto

NADIA: prostituta che viene condotta ad Ostia dal Riccetto...

NADIA: figlia maggiore del sor Antonio

LUCIANA: figlia del sor Antonio

3a FIGLIA DEL SOR ANTONIO: ragazza del Riccetto

SORA ADRIANA: moglie del sor Antonio.

Immagine tratta dal film, "Sotto il sole di Roma" - 1948



Immagine tratta dal film, "Sotto il sole di Roma" - 1948

Il periodo a cui la vicenda si riferisce è l'inizio degli anni '50.L’opera è ad episodi e si sviluppa in un arco narrativo che mostra l'evoluzione di Riccetto (il protagonista), che da ragazzino sensibile e impulsivo che salva una rondine che sta annegando, diventa un uomo integrato e praticamente intrappolato (privo di passioni),  nel ruolo imposto dalla società.
I dialoghi dei personaggi, che si esprimono nel gergo delle borgate romane, rendono la narrazione molto appassionante e realistica. In fondo al romanzo Pasolini inserisce un piccolo glossario del dialetto romanesco.
Di seguito alcuni stralci tratti dal primo episodio, 
Il Ferrobedo 


E sotto er monumento de Mazzini...
Canzone popolare

Immagine tratta dal film, "Sotto il sole di Roma" - 1948
Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare. Con una compagnia di maschi uguali a lui, tutti vestiti di bianco, scese giù alla chiesa della Divina Provvidenza, dove alle nove Don Pizzuto gli fece la comunione e alle undici il Vescovo lo cresimò. Il Riccetto però aveva una gran prescia di tagliare: da Monteverde giù alla stazione di Trastevere non si sentiva che un solo continuo rumore di macchine. Si sentivano i clacson e i motori che sprangavano su per le salite e le curve, empiendo la periferia già bruciata dal sole della prima mattina con un rombo assordante. Appena finito il sermoncino del Vescovo, Don Pizzuto e due tre chierici giovani portarono i ragazzi nel cortile del ricreatorio per fare le fotografie: il Vescovo camminava fra loro benedicendo i familiari dei ragazzi che s'inginocchiavano al suo passaggio. Il Riccetto si sentiva rodere, lì in mezzo, e si decise a piantare tutti: uscì per la chiesa vuota, ma sulla porta incontrò il compare che gli disse: «Aòh, addò vai?» «A casa vado,» fece il Riccetto, «tengo fame.» «Vie' a casa mia, no, a fijo de na mignotta,» gli gridò dietro il compare, «che ce sta er pranzo.» Ma il Riccetto non lo filò per niente e corse via sull'asfalto che bolliva al sole. Tutta Roma era un solo rombo: solo lì su in alto, c'era silenzio, ma era carico come una mina. Il Riccetto s'andò a cambiare.

domenica 11 aprile 2021

Pasolini, I dispetti. La Stampa, TuttoLibro del 2 ottobre 1993.

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




La mia Casarsa
bella di donne

I giochi a Casarsa, l'amato gineceo dell'infanzia, la lingua tagliata del Friuli, politica e regionalismo, l'insegnamento, sono i temi degli scritti inediti di Pasolini (dal '45 al '51 ) che escono ora a cura di Nico Naldini per Guanda, «Un paese di

Pasolini e Ungaretti -- Un poeta e Dio

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




Un poeta e Dio
Tratto da Passione e Ideologia, Garzanti.

La prima poesia religiosa di Ungaretti, in cui la religiosità si esprima  direttamente come problema di Dio, è Dannazione scritta a Mariano il 29 giugno  1916, e quindi una delle prime dell’Allegria: «Chiuso fra cose mortali | anche il  cielo stellato finirà | perché bramo Dio». C’è già il respiro irregistrabile attraverso una lettura puramente acustica del più alto Ungaretti, e forse ciò è dovuto all’altezza iniziale dell’argomento, anche se questo Dio non è quello della Pietà e tanto meno quello di Mio fiume anche tu. Lo stesso giorno (29 giugno) Ungaretti aveva scritto un’altra lirica, Peso, anch’essa spesso citata a documentare la verginità linguistica del primo Ungaretti; l’isolamento e l’alleggerimento del vocabolo (parti di quell’operazione che attraverso l’«immediatezza» non diaristica, e la

giovedì 1 aprile 2021

Pasolini - Inchiesta sulla santità

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



 
Inchiesta sulla santità
Tratto da teorema libro, Garzanti 1969
 
Il lettore dovrà a questo punto compiere un difficile e forse non gradevole ripiegamento, dal corso della storia, al suo fondo: cosa che comporta una interruzione, naturalmente arida e prosaica, come ogni consuntivo.
E com'è brutto, banale e inutile il significato di ogni parabola, senza la parabola!
Ciò che il miracolo della santa ha portato intorno al casolare, non è nient'altro, del resto, in conclusione, che una grande e variopinta folla contadina: la stessa che si vede, la domenica, nei santuari. I cortili ne sono così gremiti che si scorge a

Pasolini - «Ah, miei piedi nudi...»

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

 
 
 
 «Ah, miei piedi nudi...»
Tratto da teorema libro, Garzanti 1968
 
 
 Ah, miei piedi nudi, che camminate
sopra la sabbia del deserto!
Miei piedi nudi, che mi portate
là dove c'è un' unica presenza
e dove non c'è nulla che mi ripari da nessuno sguardo!
Miei piedi nudi
che avete deciso un cammino

mercoledì 24 marzo 2021

Pier Paolo Pasolini, La morte di Amerigo - DA Ragazzi di vita

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


La morte di Amerigo DA
Ragazzi di vita
di Pier Paolo Pasolini Einaudi, Torino 1972
(da Ragazzi di vita, cap. IV "Ragazzi di vita")

   [...] - Amerigo è morto, - disse. Il Riccetto si alzò a sedere puntando i gomiti e lo guardò in faccia. Gli angoli della bocca gli tremavano come per un sorrisetto divertito; era una notizia eccitante, e si sentiva tutto pieno di curiosità. - Ch’hai fatto? - chiese. - È morto, è morto, - ripeté Alduccio, contento di dare quella notizia inaspettata. - È morto ieri ar Poricrinico, - aggiunse. Quel cavolo di sera che il Riccetto aveva tagliato dalla casa di Fileni, il Caciotta e gli altri s’erano fatti beccare, ma non avevano fatto resistenza. Amerigo invece s’era lasciato portar fuori tenuto per le braccia da due carabinieri, ma appena sul terrazzino li aveva sbattuti contro la parete e aveva fatto un zompo di due o tre metri sul cortile;

giovedì 25 febbraio 2021

Pasolini, Inchiesta sulla donazione della fabbrica

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro




Inchiesta sulla donazione della fabbrica 

Tratto da: Teorema libro.

(Trascrizione curata da Bruno Esposito)
 
 
 
Suonano le campane di mezzogiorno dalla vicina Lainate, o da Arese, ancora più vicina. Ad esse si mescolano le sirene. La fabbrica si stende per tutta la lunghezza dell'orizzonte, come un immensa zattera ancorata tra le marcite e le barriere trasparenti di pioppi. 

lunedì 22 febbraio 2021

Pier Paolo Pasolini, La padroncina impaziente - Il Mondo, 27 gennaio 1954

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


Pier Paolo Pasolini, La padroncina impaziente

Il Mondo, 27 gennaio 1954
Biblioteca nazionale centrale Roma


Biblioteca nazionale centrale Roma

giovedì 18 febbraio 2021

Pasolini, L'accelerato Venezia-Udine. Il Mondo, 17 giugno 1950

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

Biblioteca nazionale centrale Roma

Pier Paolo Pasolini 
Il Mondo, 17 giugno 1950
L'accelerato Venezia - Udine

Biblioteca nazionale centrale Roma

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Curatore, Bruno Esposito

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