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martedì 23 marzo 2021

Attualizzare/Universalizzare. Medea sullo schermo*

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


Attualizzare/Universalizzare. Medea sullo schermo*
Massimo Fusillo

Medea ha avuto sullo schermo un successo notevole, che rientra in una consonanza generale fra questo mito e la cultura contemporanea. È sin troppo facile individuarne i motivi: se l’età barocca ha privilegiato, sulla scia della versione di Seneca, l’aspetto demonico e magico, e se il melodramma ha ovviamente esaltato la potenza dell’eros, il Novecento ha invece puntato tutto sulla componente etnica: sulla condizione di barbara, emarginata, e vittima del potere maschile. Eros, magia e barbarie sono tre forme di alterità, inevitabilmente intrecciate fra di loro nella struttura stessa del mito, ma ciò non toglie che, a partire dalla bella trilogia di Grillparzer, la ricezione di Medea si sia focalizzata sempre più sul suo statuto di straniera; il suo mito è diventato così quello antropologico per eccellenza, e si è incontrato più volte, inevitabilmente, con svariate correnti della contemporaneità, come la cultura postcoloniale e il pensiero femminista.

"La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema", di Massimo Fusillo

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema
di Massimo Fusillo

Il rapporto di Pasolini con la Grecia antica è stato molto profondo e rigoroso. Lo sa perfettamente Massimo Fusillo, noto e apprezzato studioso pasoliniano, che fornisce uno degli studi più attenti e appassionati sull’argomento con la riproposizione (Editore Carocci, luglio 2012) di La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema. Questa nuova edizione - dedicata alla memoria di Laura Betti e aggiornata con piccole modifiche nei saggi e un apparato delle note alleggerito - ripropone nelle analisi il rapporto tra il teatro greco antico e l’immaginario pasoliniano. Sembra opportuno riproporre questo libro fondamentale di Massimo Fusillo e farne una sorta di "invito alla lettura" poiché lo stile dell'Autore è assolutamente accessibile a tutti i lettori e oltretutto è uno strumento ricco di contenuti, indispensabile per avvicinarsi alla lettura pasoliniana del mito greco. Ciò che più impressiona positivamente del libro è il continuo confronto tra testo e immagini, tra mito e letteratura. L’impaginazione è di taglio accademico, arricchita da 18 foto (in b/n) ; nonostante la complessità degli argomenti trattati, la lettura si rivela molto stimolante anche per il carattere interdisciplinare delle analisi.

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Pier Paolo Pasolini durante una pausa di lavorazione di Medea

Pochi artisti si sono espressi in una gamma così ampia di linguaggi come Pasolini: dalla poesia al teatro, dal romanzo al film, dalla sceneggiatura alla pittura, affiancandovi inoltre un’intensa attività critica e teorica. Questo eclettismo ossessivo e questa tendenza alla contaminazione svelano comunque un tratto più profondo: il desiderio edipico di violare i codici, con una carica vitale che ricorda le avanguardie storiche da lui tanto amate (mentre non amava le avanguardie tecnologiche degli anni Sessanta).