"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Il Capodanno in cella:
i "fatti di Chioggia"
e la genesi del calvario giudiziario
di Pasolini
Gennaio 1951. Pier Paolo Pasolini è a Roma da appena un anno. È fuggito dal Friuli insieme alla madre Susanna, travolto dallo scandalo di San Vito al Tagliamento: un’accusa di atti osceni in luogo pubblico che gli è costata l’espulsione dal PCI e il licenziamento dall'insegnamento. A Roma vive mesi difficili, di assoluta indigenza, cercando faticosamente di ricostruire la sua vita letteraria e professionale.
È in questo limbo che si collocano i cosiddetti "fatti di Chioggia", una delle primissime, assurde tappe di quel «martirologio giudiziario» (oltre 33 procedimenti in tutta la vita) volto a colpire sistematicamente l'intellettuale per la sua radicale "diversità".
