"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini, 10 giugno,
"Io sono una forza del passato"
le poesie di Mamma Roma
Un solo rudere, sogno di un arco,
di una volta romana o romanica,
in un prato dove schiumeggia un sole
il cui calore è calmo come un mare,
e, del mare, ha il sapore di sale,
il mistero splendente: lì ridotto,
sulla schiuma del mare della luce,
il rudere è solo: liturgia
e uso, ora profondamente estinti,
vivono nel suo stile – e nel sole –
per chi ne comprenda presenza e poesia.
Fai pochi passi, e sei sull’Appia
o sulla Tuscolana: lì tutto è vita,
per tutti. Anzi, meglio è complice
di quella vita chi non ne sa stile
e storia. I suoi significati
si scambiano nella sordida pace
indifferenza e violenza. Migliaia,
migliaia di persone, Pulcinella
d’una modernità di fuoco, nel sole
il cui significato è anch’esso in atto,
si incrociano pullulando scure
sugli accecanti marciapiedi, contro
l’Ina-Case sprofondate nel cielo.