"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Ostia libro
breve introduzione
di Pier Paolo Pasolini
La voce di Sergio Citti è sempre bassa e rauca, e le battute sono sempre dette come tra parentesi, o in una clausola appena soffiata (al niente: che è l’unico interlocutore degno; il niente che si trova generalmente a destra dell’interlocutore contingente e reale – qui, nella fattispecie, Gambetti – e un poco più basso della sua spalla). Bisogna avere un orecchio esercitato per comprendere quelle battute sussurrate per ispirazione, tra la raucedine e un riso chiotto, verso quel personaggio d’aria che si trova alla nostra destra e un po’ più basso della nostra spalla: a cui l’occhio nero di putto di Sergio si rivolge con folgorazione malandrina e crudele: testimonianze invarianti di un’aridità stoico-epicurea, curiosa della vita e priva di ogni illusione su di essa.
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