"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini
Lettera aperta a Silvana Mangano
Tempo
numero 47
16 novembre 1968
pag. 14
( © Questa trascrizione da cartaceo, è stata curata da Bruno Esposito )
Cara Silvana,
è tanto che ti devo una lettera. Una lettera, se non un "mazzo di magnifiche rose". Invece di scrivertela privatamente, te la scrivo pubblicamente. Ciò pone dei limiti alla confidenza e all'affetto; ma le conferisce, forse, un maggior valore.
É una lettera piena di amarezza. Un'amarezza confusa e imprecisabile - un disgusto leggero e immenso: che però non ti voglio comunicare. Si tratta forse del processo a "Teorema" (12), che la gente crede sia per me un fatto di comune amministrazione, preventivato e giocato come in una specie di scommessa con la vita: e invece è un avvenimento drammatico. Se così non fosse mi sarebbe troppo facile (la mia lotta). Se non ci fosse in me - ineliminabile, coagulato nei giorni infantili - un conformismo che produce drammi, sarebbe troppo facile il mio anti-conformismo. Non ti pare?



