"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Vie Nuove, il settimanale diretto all’epoca da Maria Antonietta Macciocchi, rappresentava allora uno dei principali organi di discussione e divulgazione culturale vicini al Partito Comunista Italiano.
Dal giugno 1960 al settembre 1965, Pasolini vi tenne una rubrica di “dialoghi con il lettore” che rappresenta una delle esperienze più originali di interazione tra intellettuale e pubblico dell’epoca.
Ne L’epoca dell’alienazione, pubblicato nel n. 19 del 10 maggio 1962, Pasolini apre con una confessione tanto lucida quanto amara:
«Io patisco ciò che di peggio può patire uno scrittore. La mistificazione della mia opera: una mistificazione totale, completa, irrimediabile. Una vera e propria operazione industriale. Tutto quanto io dico e scrivo subisce, attraverso l’interpretazione calcolata della stampa ‘libera’, una metamorfosi implacabile: discredito, denigrazione e diffamazione, che, un po’ alla volta, finiscono di essere dei puri e semplici strumenti teppistici, e diventano una realtà, che trasforma sociologicamente il mio stile.»

