"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini
Lettere a Silvana Mauri
LINEA D'OMBRA
anno II
numero 8
febbraio 1985
da pag. 14 a pag. 19
( © Questa trascrizione da cartaceo è stata curata da Bruno Esposito )
Casarsa 1948)
Carissima Silvana,
tu hai detto a Lerici che ormai noi due abbiamo meno bisogno di parlare. Sì, indubbiamente hai ragione, ma perché ammetterlo? Ho provato molto spesso che quando non ho più un sentimento o un bisogno, posso fingerlo: e non è ipocrisia, ma abilità. Si tratta di una specie di interregno in cui io, come reggente, prendo il potere; poi quel sentimento o quel bisogno ridiviene adulto e allora ricomincia a regnare lui. S’intende che abilità simili non si applicano se non ne vale la pena; e credi che la nostra amicizia non ne valga la pena? Io credo di sì; per quel che riguarda il passato tu rappresenti per me alcune delle ore più limpide della mia vita, e, soprattutto, la mia unica confidenza; per quel che riguarda il futuro... Non facciamo delle previsioni e non sfruttiamo la nostra «esperienza», è sempre possibile che un po’ di pazzia ci sia restata. Quando ci siamo incontrati, abbiamo parlato poco, con tutto quel Lerici intorno; del resto non potevamo pretendere di costituire artificialmente il calore necessario, e siamo vissuti di rendita. Però che cosa stupenda quel mare e quegli odiosi narcisi!



