"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Pie Paolo Pasolini
La paura di essere mangiati
Tempo
numero 36
3 settembre 1968,
pag. 68
( © Questa trascrizione da cartaceo è stata curata da Bruno Esposito )
Al lettore medio, cioè di cultura media - o che perlomeno abbia scarse nozioni di psicanalisi - sembrerà molto strana la seguente affermazione: noi siamo ancora determinati nel nostro destino, dalla paura di essere "mangiati". Ancora più strana sembrerà quest'altra affermazione: quando la paura di essere mangiati è eccessiva o ossessiva allora significa che noi "desideriamo" essere mangiati (si sa, per esempio, che la tanatofobia è in realtà ansia di autodistruzione; e non per niente anche nel parlare comune si dà per scontato che chi dice con troppa insistenza di odiare, in realtà ama, e magari viceversa).
A nessuno di noi che viva con curiosità questi anni, è sfuggito che è diventato ossessivo l'uso della parola "sistema" e della sua negazione (il "dissenso", la "contestazione"): è una situazione tipica delle società molto avanzate. E infatti le suddette parole hanno molto più senso in America o in Germania che in Italia (dove si ha ancora purtroppo, una contestazione all'italiana: dato che anche il sistema è all'italiana).


