"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
L’italiano "orale" e gli attori:
Pier Paolo Pasolini a colloquio su
«Vie Nuove»
18 marzo 1965
numero 11
pag. 26
(Rubrica: Dialoghi con Pasolini)
( © Questa trascrizione da cartaceo e il commento critico, sono stati curati da Bruno Esposito )
Caro Pasolini, continua la polemica sulla «inesistenza» dell’italiano come lingua nazionale, ed io tendenzialmente sono d’accordo con le tue conclusioni. Accade però che in una recente discussione io mi sia trovata in difficoltà, rispetto ai miei contraddittori, sul seguente problema: se l’italiano non esiste «in natura», che lingua parlano gli attori sul nostro palcoscenico di prosa? Si tratta pur sempre di una lingua «parlata» e «non scritta» in grado di essere compresa ed apprezzata; di divertire o commuovere in ogni angolo della Penisola? Lo quindi, giuro, o re la domanda, pregandoti di dare una spiegazione su Vie Nuove. Meglio se potrai allargare il discorso ai rapporti intercorrenti tra la lingua propria della poesia e quella del teatro.
— Maria Micheli - Roma



