"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Non sono venuto a portare la "pace",
ma la "spada"
"Il Vangelo secondo Matteo"
di Pier Paolo Pasolini:
il Cristo visto da un marxista
"Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini, uscito nel 1964, rappresenta una delle opere più discusse del cinema italiano. Questo film, che si propone di trasporre fedelmente il testo evangelico in immagini, è stato oggetto di innumerevoli analisi per la sua capacità di coniugare poesia, realismo, tensione ideologica e spiritualità. L'opera si colloca in un momento di profondo fermento culturale e sociale in Italia, segnato dal Concilio Vaticano II e da un acceso dibattito tra laici e credenti, marxisti e cattolici, tradizione e modernità.
La realizzazione de "Il Vangelo secondo Matteo" si inserisce in un'Italia attraversata da profondi cambiamenti sociali, politici e culturali. Gli anni Sessanta sono segnati dal cosiddetto "miracolo economico", che porta a una rapida modernizzazione del paese, ma anche a squilibri e tensioni sociali. La crescita economica, infatti, non si traduce in un benessere diffuso: il sottoproletariato urbano e rurale rimane ai margini, mentre la società dei consumi inizia a erodere le tradizioni popolari e religiose.
In questo clima, il mondo culturale italiano è animato da un vivace dibattito tra le nuove avanguardie letterarie e artistiche, la sinistra marxista e il cattolicesimo progressista. Il Concilio Vaticano II (1962-1965) rappresenta un momento di apertura e dialogo tra la Chiesa e il mondo moderno, favorendo un clima di confronto tra credenti e non credenti, tra spiritualità e impegno sociale. Pasolini, intellettuale laico, marxista e profondamente legato alle radici popolari e contadine, si muove in questo scenario con una sensibilità unica, capace di cogliere le contraddizioni e le potenzialità rivoluzionarie del messaggio evangelico.
La genesi del film avviene proprio negli anni del Concilio Vaticano II, in un clima di apertura e dialogo tra cattolici e comunisti. Pasolini viene invitato ad Assisi dalla Pro Civitate Christiana, dove, nella stanza d'albergo, trova una copia del Vangelo secondo Matteo che legge tutta d'un fiato, rimanendo folgorato dalla potenza poetica e morale del testo. La scelta di dedicare il film a Papa Giovanni XXIII, figura simbolo di rinnovamento e dialogo, testimonia la volontà di Pasolini di porsi come ponte tra mondi apparentemente inconciliabili.

.png)























