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sabato 21 febbraio 2026

Pier Paolo Pasolini: Poesia per Marilyn - Linea D'Ombra, numero 63, settembre 1991, pag. 33

 "Le pagine corsare " 

dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

Pier Paolo Pasolini
Poesia per Marilyn

Linea D'Ombra
numero 63
settembre 1991
pag. 33

In agosto succedono sempre tante cose. Marilyn Monroe, per esempio, morì suicida il 5 agosto del 1962, ventinove anni fa. In quell'anno, Pier Paolo Pasolini accettò di realizzare 50 minuti di un film-documentario di montaggio diviso in due parti, una "di sinistra", la sua, e una "di destra" affidata a Giovanni Guareschi: un "primo" e un "secondo tempo" che formarono La rabbia, uscito con scarso successo nel '63. La parte più commovente del lavoro di Pasolini (e ovviamente di tutto il film) era una riflessione sulla morte di Marilyn, a commento di immagini radiose o dolorose dell'attrice di cui, come scrisse Piergiorgio Bellocchio sui "Piacentini", eravamo stati innamorati un po' tutti, quelli di una o due generazioni, quelli che avevano allora più di sedici anni... Ricordiamo Marilyn pubblicando il brano del testo di La rabbia che Pasolini le ha dedicato. Esso è ancora ci pare inedito in volume.


Del mondo antico e del mondo futuro

era rimasta solo la bellezza, e tu,

povera sorellina minore,

quella che corre dietro i fratelli più grandi,

e ride e piange con loro, per imitarli,


tu sorellina più piccola,

quella bellezza l’avevi addosso umilmente,

e la tua anima di figlia di piccola gente,

non ha mai saputo di averla,

perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Il mondo te l’ha insegnata,

Così la tua bellezza divenne sua.


Del pauroso mondo antico e del pauroso mondo futuro

era rimasta sola la bellezza, e tu

te la sei portata dietro come un sorriso obbediente.


L’obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,

il darsi agli altri, troppi allegri sguardi

che chiedono la loro pietà! Così

ti sei portata via la tua bellezza.

Sparì come un pulviscolo d’oro.


Dello stupido mondo antico

e del feroce mondo futuro

era rimasta una bellezza che non si vergognava

di alludere ai piccoli seni di sorellina,

al piccolo ventre così facilmente nudo.


E per questo era bellezza, la stessa

che hanno le dolci ragazze del tuo mondo...

le figlie dei commercianti

vincitrici ai concorsi a Miami o a Londra.

Sparì come una colombella d'oro.


Il mondo te l’ha insegnata,

e così la tua bellezza non fu più bellezza.


Ma tu continuavi a essere bambina,

sciocca come l’antichità, crudele come il futuro,

e fra te e la tua bellezza posseduta dal Potere


si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente.

La portavi sempre dietro come un sorriso tra le lacrime,

impudica per passività, indecente per obbedienza.

Sparì come una bianca colomba d’oro.


La tua bellezza sopravvissuta dal mondo antico,


richiesta dal mondo futuro, posseduta

dal mondo presente, divenne un male mortale.


Ora i fratelli maggiori, finalmente, si voltano,

smettono per un momento i loro maledetti giochi,

escono dalla loro inesorabile distrazione,


e si chiedono: "È possibile che Marilyn,

la piccola Marilyn, ci abbia indicato la strada?"

Ora sei tu,

quella che non conta nulla, poverina, col suo sorriso,

sei tu la prima oltre le porte del mondo

abbandonato al suo destino di morte.

Pier Paolo Pasolini




Curatore, Bruno Esposito

Grazie per aver visitato il mio blog

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