Benvenuto/a nel mio blog

Benvenuto nel blog

Questo blog non ha alcuna finalità di "lucro".
Viene aggiornato di frequente e arricchito sempre di nuovi contenuti, anche se non in forma periodica.
Sono certo che navigando al suo interno potrai trovare ciò che cerchi.
Al momento sono presenti oltre 1700 post e molti altri ne verranno aggiunti.
Ti ringrazio per aver visitato il mio blog e di condividere con me la voglia di conoscere uno dei più grandi intellettuali del trascorso secolo.
Visualizzazione post con etichetta Sette giorni in Italia e nel mondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sette giorni in Italia e nel mondo. Mostra tutti i post

giovedì 8 gennaio 2026

Esclusiva intervista a Pier Paolo Pasolini: Una lucida passione - "Sette giorni in Italia e nel mondo", Numero 11, 27 Agosto 1967, pag. 31 a pag. 33

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

Esclusiva intervista a Pier Paolo Pasolini:
Una lucida passione

Gaetano Stucchi

"Sette giorni in Italia e nel mondo"

Numero 11

27 Agosto 1967

pag. 31 a pag. 33

( © Questa trascrizione da cartaceo, è stata curata da Bruno Esposito )


A questo link, trovi tutte le interviste: Interviste a Pasolini - Le pagine Corsare 



Ce n'è voluto perché ci decidessimo a prenderlo sul serio come cineasta Pasolini sempre agli onori della cronaca, letterato — bersaglio per le destre, regista di sorpresa, apparentemente intento solo a tradurre il suo repertorio verbale — narrativo — ideologico nel potente megafono del cinema. Invece, eccolo qui, applicato e diligente come un universitario dall'entusiasmo facile, eccolo che sta lavorando e sgobbando (a realizzare « Edipo ») con vero fanatismo professionale sotto il cielo di piombo incolore di Sant'Angelo Lodigiano, nell'attivissima Lombardia, così risentita un tempo "nei suoi confronti, cosi pronta a rimbeccargli le parolacce, il vernacolo, le superfici veriste della sua narrativa, offesa nel suo moralismo ( il più solido e refrattario di tutta la borghesia italiana). Va bene, è un lavoratore. Addirittura troppo impegnato. Chi vorrebbe salutarlo innocuo drammaturgo popolare dell'Italia '60 si scontra con l'ideologia, la lucida volontà dei suoi film, da « Accattone » ad « Edipo ».- e... in "Uccellacci e uccellini" 1'ideologia è il tema e il contenuto del film, quindi è esplicita; mentre in "Accattone' era implicita, e talmente implicita da essere sprofondata nello stile o nella storia, da non essere riconoscibile. Ma anche "Accattone" era profondamente ideologico, anzi era più disperatamente ideologico, in fondo, di "Uccellacci e uccellini", 

«quando io racconto una storia del sottoproletariato rimanendo immerso nel sottoproletariato, escludendone la borghesia, e quindi le sue problematiche, compio un atto estremamente ideologico. Una scelta tale che non può che essere ideologica: facendo "Accattone" ho dichiarato il mio odio verso la borghesia tale da non potermi nemmeno mettere dal suo punto di vista e accettarne i problemi; tale da riconoscere il mondo in una piccola sezione del mondo, a Roma, un mondo che però è enorme nel globo terrestre, cioè il Terzo Mondo, sottoproletariati, urbani o agricoli, ecc... sì, forse anche in "Edipo" l'ideologia fa parte del contenuto esplicito del film, cioè quello che si vede realmente passare sullo schermo, più che in "Accattone", ma in modo diverso sia da "Accattone" che da "Uccellacci e uccellini"».