"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
La porta s'apre
quando la pioggia
marcisce la sera.
Allora un raggio
rompe dai nuvoli.
Tu nuda, o Vergine,
specchi nell'umido
il viso azzurro.
Specchio del cielo!
In te le nubi
i muri gli alberi
cadono immoti.
Spio capovolto...
Che pace paurosa!
Non c'è un sospiro
nel cielo, un alito.
Poveri miei occhi
di giovinetto
chini s'un corpo
colore dell'alba!
II gesto santo
del mio peccato
cade in un vespro
di castità
Ahi crudeltà
non trapassarmi
con gli occhi il corpo!
Sì, esso è nudo
caldo e innocente...
Sotto quel crudo
amore degli occhi
mi sento morire.
Dal tuo grembiule
accieca il figlio
un lume candido
di albe e gigli.
Madre! quel lume
è tanto puro
che la tua coscia
pare di neve.
Seni di avorio
nidi di gigli,
non v'ha violato
mano di padre.
Fianchi lucenti
di nere nuvole
non vi fa scuro
la nostra pioggia.
Nel duro silenzio
rustici uccelli
pungono l'aria
e il casto cuore.
Che calma morte!
Su ridestiamoci,
che il nostro cuore
vuole peccare.
O Inesistente
quante preghiere
strappate al cuore
per ricadere
sul nostro cuore!
Febbrile e vano
suono degli angelus
sul giorno umano.
Pier Paolo Pasolini
Curatore, Bruno Esposito
Grazie per aver visitato il mio blog


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