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domenica 9 novembre 2025

Pasolini sotto processo: "Un’indagine critica sul libro che ricostruisce la persecuzione giudiziaria e la morte di Pier Paolo Pasolini"

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


"Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte"
Pasolini sotto processo: verità negate e giustizia tradita

(Dopo il breve saggio, viene messo a disposizione del lettore un'impressionante elenco  di azioni e procedimenti giudiziari - 372 in totale -, in cui venne coinvolto Pier Paolo Pasolini) 

Il volume "Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte" a cura di Laura Betti, pubblicato per Garzanti nel 1977, si impone come opera fondamentale per comprendere la complessità della figura di Pier Paolo Pasolini e il clima storico-politico dell’Italia dalla metà degli anni Cinquanta fino alla tragica morte dell’intellettuale nel novembre del 1975. 

La pubblicazione del volume nel 1977 avviene in un'Italia segnata da tensioni profonde e da un panorama politico-culturale straordinariamente conflittuale. Gli anni Settanta sono dominati dalla cosiddetta "strategia della tensione", dagli anni di piombo e da ondate di violenza e terrorismo sia di matrice neofascista sia di estrema sinistra, mentre lo Stato democratico si trova in una posizione ambigua, spesso stretto tra spinte riformatrici e tentazioni autoritarie. Il clima di quegli anni non costituisce soltanto il retroterra degli ultimi scritti pasoliniani, ma diventa anche la trama in cui si inserisce la sua persecuzione giudiziaria, la censura e la costante attenzione della magistratura e delle forze dell’ordine. Il volume si fa testimone delle dinamiche repressive e delle manipolazioni mediatiche a cui fu sottoposto l’intellettuale, restituendo l’immagine di un’Italia in cui la libertà d’espressione e la differenza – sociale, politica, sessuale – erano soggette a forti pressioni.

Il libro nasce pochi mesi dopo la morte di Pasolini ad opera di Laura Betti, attrice, cantante, musa e infine custode della memoria pasoliniana. Al cuore della curatela c’è un atto di amore e di testimonianza: Betti, «autoproclamatasi “vedova”», raccoglie contributi di amici, intellettuali, giuristi, magistrati, insieme a documenti giudiziari, lettere e scritti pasoliniani di straordinaria importanza per la conoscenza dell’uomo e del poeta. La struttura collettanea e polifonica – con la presentazione di Betti e la prefazione di Alberto Moravia – determina la fisionomia di un’opera a più voci, che rifiuta la tentazione della biografia o dell’apologia, preferendo la stratificazione di testimonianze, documenti e interventi critici per intessere un racconto corale, capace di restituire la densità tragica delle vicende giudiziarie e umane di Pasolini. La figura di Laura Betti emerge come quella di una "vestale" della memoria pasoliniana: la sua dedizione illimitata si trasforma in una vera e propria azione culturale e politica, attraverso la fondazione del Fondo Pasolini e la cura del patrimonio documentario e audiovisivo, come raccontato anche da numerose analisi e testimonianze successive.

"Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte" si articola in una sequenza di capitoli che seguono l’arco biografico e giudiziario dell’intellettuale:

• Presentazione di Laura Betti

• Prefazione di Alberto Moravia (“Il dovere di morire”)

• Da Casarsa a Roma: le radici, la famiglia, gli esordi culturali

• Militanza politica: manifesti, scritti, l’impegno nel PCI e l’espulsione

• Cronaca giudiziaria: la ricostruzione dettagliata dei 33 processi subiti da Pasolini e la documentazione delle imputazioni, delle sentenze e dei contesti politici e sociali di ogni procedimento

• La persecuzione: l’attenzione morbosa e persecutoria dei media, le aggressioni, la vita privata costantemente oggetto di pubblico ludibrio

• L’esecuzione: la morte violenta di Pasolini all’Idroscalo di Ostia, le ipotesi, le prime ricostruzioni, le ferite aperte sul versante giudiziario e storico

• Post-scriptum: conclusioni, ringraziamenti, e lettere di amici e collaboratori.

Il volume contiene anche una selezione di lettere autografe, documenti processuali, testimonianze dirette e materiali iconografici, restituendo così uno spaccato diretto e plurale, fortemente documentato, dei drammi vissuti da Pasolini.

Il testo documenta il vero e proprio accanimento giudiziario nei confronti di Pasolini, sottolineando come le motivazioni ufficiali dei processi – vilipendio della religione, oscenità, corruzione di minorenne, diffamazione, abuso e via dicendo – siano il volto visibile di una più profonda operazione culturale e repressiva volta ad eliminare il “diverso” dalla scena pubblica. Stefano Rodotà, nel suo celebre intervento presente nel volume, parla di «un solo processo, ininterrotto, durato vent’anni», il cui scopo era quello di mettere in dubbio la legittimità stessa della presenza di un intellettuale come Pasolini nello spazio della cultura italiana. Accanto ai processi giudiziari, il volume pone grande enfasi sul linciaggio mediatico. Per due decenni, Pasolini viene quotidianamente attaccato dalla stampa di destra e di sinistra, espresso come nemico pubblico, “capro espiatorio”, incarnazione di ogni vizio e trasgressione. Le sue prese di posizione pubbliche, la sua omosessualità vissuta senza reticenze, il suo impegno comunista e la sua dichiarata avversione alla borghesia fanno di lui un bersaglio ideale per una società fossilizzata su valori tradizionali. Pasolini viene rappresentato nel volume come testimone e martire della resistenza intellettuale all’omologazione capitalistica. La sua battaglia pubblica contro lo sviluppo senza progresso, la mercificazione della cultura, la perdita dei dialetti, la “mutazione antropologica” degli italiani nel secondo dopoguerra costituisce uno dei fili conduttori principali, sempre intrecciato alla dimensione personale della persecuzione subita. Il libro si chiude sul dramma della morte di Pasolini, collocata non solo come evento tragico ma come culmine simbolico di una lunga via crucis. La morte di Pasolini diviene immediatamente oggetto di rigido controllo mediatico e giudiziario, tra insabbiamenti, omissioni, depistaggi e teorie complottistiche che attraversano ancora il dibattito contemporaneo.

Nel volume – come nella vasta produzione critica successiva – l’immagine di Pasolini emerge come quella di intellettuale integrale e scomodo, capace di sfidare sistematicamente tutte le forme di potere (politico, culturale, ecclesiastico, mediatico) e di rappresentare le contraddizioni più profonde dell’Italia del Novecento. La coltre di processi e persecuzioni, invece di sminuire la figura dell’uomo, ne esalta la portata storica e la statura morale. Pasolini viene descritto come poeta civile, creatore infaticabile, polemista, regista innovatore, interlocutore costante della politica – ma sempre irriducibile all’appartenenza di parte. Il suo antifascismo, la simpatia per il PCI, l’omosessualità vissuta in modo trasparente, la critica al “palazzo”, la denuncia del consumismo e la nostalgia di una civiltà contadina premoderna risultano intuiti come una forma etica di resistenza e di critica radicale al sistema. Pasolini rappresenta un modello di “intellettuale con la I maiuscola”, solitario e irriducibile, in grado di incarnare il compito della critica e la missione della testimonianza, anche a prezzo della solitudine e dell’odio che genera intorno a sé.

Il volume, e più in generale molta della letteratura che ad esso si ispira, si fonda su un recupero massiccio di fonti dirette e processuali, lettere, sentenze, articoli di stampa, testimonianze, documenti giudiziari e politici, con lo scopo dichiarato di restituire una verità integrale e non mediata attraverso la cronaca giornalistica tradizionale. Laura Betti adotta dunque il metodo del dossier: una registrazione quasi notarile degli eventi e degli atti, combinata con inserti emotivi, lettere private e richiami alle strategie di linciaggio orchestrate da stampa e magistratura. Questo approccio è stato giudicato dai critici come assolutamente efficace per comunicare il senso della persecuzione e la dimensione collettiva della narrazione. Non si tratta solo di narrare cronache o biografie, ma di «mettere in scena» un processo esemplare contro la libertà e contro la differenza. La ricchezza delle fonti primarie raccolte – lettere, fotografie, atti processuali – produce non solo un resoconto storico, ma anche una vera e propria narrativa d’inchiesta, in cui il rigore documentale convive con l’enfasi emotiva e politica propria della denuncia.

Una persecuzione senza eguali: 33 processi e una sentenza morale

Pasolini fu sottoposto a 33 procedimenti giudiziari in meno di trent’anni, un numero impressionante che lo colloca al vertice tra gli intellettuali italiani del suo tempo per processi subiti. Le accuse si estendevano dal vilipendio della religione di Stato all’oscenità (per romanzi come "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta", e film come "Accattone", "Mamma Roma", "Il Decameron", "I racconti di Canterbury", "Teorema", "Salò o le 120 giornate di Sodoma"), dalla corruzione di minore al furto, dal favoreggiamento fino alla rapina a mano armata. La gran parte di questi processi si conclude con assoluzioni, spesso per insufficienza di prove o per “mancanza di estremi di reato”, ma la pressione esercitata dalla macchina giudiziaria, dalla stampa scandalistica e dall’isolamento sociale è devastante. Le cause, infatti, non sono solo giudiziarie, ma innervano la reputazione sociale e la legittimità politica dell’intellettuale. I processi più noti – tra cui quello per "La ricotta" (1963), accusato di vilipendio alla religione di Stato, che portò a una condanna a quattro mesi, poi estinta da amnistia – diventano simboli del braccio di ferro fra modernità, censura e innovazione artistica. Tra le immagini più emblematiche emerse dagli atti processuali, si evidenzia la mancanza di comprensione (o la deliberata incomprensione) da parte della magistratura verso la carica innovativa e disturbante delle opere pasoliniane. In più, la persecuzione travalica la sfera pubblica e investe la vita privata, prestandosi a una vera e propria strategia del linciaggio orchestrata tra magistratura, media e istituzioni. La valutazione critica di questa persecuzione giudiziaria vede in Pasolini non solo una vittima, ma un "martire laico" di una società incapace di accettare la diversità; il poeta diventa la summa di tutti i vizi secondo la morale pubblica, oggetto di una repressione progressivamente più violenta.

Sul piano stilistico, la narrazione del volume rifiuta il modello enciclopedico tradizionale e si dona invece come cronaca narrata, ora incalzante, ora lirica, sempre densa di pathos civile. Betti e gli altri contributori alternano il registro della testimonianza diretta, della ricostruzione giudiziaria, dello sfogo epistolare, in una miscela che restituisce il senso della tragedia personale e pubblica. La cronaca giudiziaria assume i tratti del racconto d’inchiesta, con puntuali rimandi agli atti dei processi, trascrizione di lettere e dichiarazioni, interviste e commenti. Questa narrazione polifonica (con voci di amici, intellettuali, scrittori, giudici e detrattori) pone il lettore di fronte non tanto a una sintesi cronachistica, quanto piuttosto a una tragedia collettiva, “corale” nell’orrore e nella pietà, nel sarcasmo e nell’invettiva. Significativa è l'alternanza tra registro oggettivo e soggettivo: la cronaca giudiziaria non si limita ad esporre i fatti, ma ne tematizza i risvolti emotivi, il dolore e la solitudine di Pasolini, come nelle lettere in cui lo scrittore confessa la sua angoscia di essere "terribilmente solo davanti a tutto quell’odio". La scelta del linguaggio, come nota anche la linguista Maria Vittoria Dell’Anna, oscilla tra terminologia giuridica e coloriture vivide, colloquiali, con un uso costante della citazione e del discorso diretto, per ottenere “effetti di realtà” e coinvolgimento emotivo. Su questo punto la narrazione supera i limiti della saggistica tradizionale per avvicinarsi alla narrativa d’inchiesta moderna, in cui la soggettività dell’autore – e in questo caso della curatrice Betti – accompagna, interpreta, denuncia e mette in scena tanto la “verità effettuale” dei fatti quanto la loro rappresentazione mitopoietica.

La pubblicazione del volume segna un punto di svolta nel modo in cui viene percepito Pier Paolo Pasolini nella cultura italiana e internazionale. Quasi immediatamente, infatti, si assiste a un processo di mitizzazione della figura di Pasolini: la sua morte, simbolica e scandalosa, produce una lunga scia di dibattito, eredità e appropriazione da parte delle generazioni successive. Il libro contribuisce ad alimentare una memoria resistente, che si manifesta sia nelle numerose pubblicazioni (biografie, studi, romanzi, graphic novel), sia nel proliferare di premi, commemorazioni, festival, spettacoli teatrali, mostre fotografiche e retrospettive cinematografiche. L'impatto culturale dell'opera, già forte alla pubblicazione, si è poi radicalmente rinnovato nel cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini (2025), con un'esplosione di studi, convegni, trasmissioni televisive, nuove pubblicazioni e una rinnovata attenzione accademica che vede la figura di Pasolini come simbolo di dissidenza e libertà critica, ma anche come icona pop, utilizzata tanto dalla sinistra quanto dai suoi antichi avversari politici. Questa fortuna postuma, però, non è avulsa da ambiguità: a fianco dell’idolatria, si assiste anche alla strumentalizzazione di Pasolini da parte della politica, con tentativi di appropriazione che spesso stridono con la radicalità e la solitudine dell’autore in vita. Come osservano numerosi critici, il rischio è che la celebrazione sostituisca l’ascolto e la trasgressività diventi routine culturale.

"Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte" è stato fin dalla pubblicazione oggetto di attenzione da parte di studiosi, giornalisti e intellettuali. Gli studi più recenti – come quelli di Gian Carlo Ferretti, Franco Grattarola, Roberto Chiesi, e altri – riconoscono alla struttura corale del volume e alla scelta documentale della curatela Betti una funzione pionieristica nell’ambito della narrativa d’inchiesta e nella rappresentazione pubblica del “caso Pasolini”. Ferretti, in particolare, nella sua recente monografia “Pasolini personaggio. Un grande autore tra scandalo, persecuzione e successo” (Interlinea, 2022), evidenzia come il volume del 1977 abbia definito uno standard di rappresentazione della persecuzione pasoliniana, strutturando l’immagine dell’autore come protagonista di un sincronismo fra scandalo, persecuzione e successo. L’opera si distingue anche dal punto di vista della comparazione internazionale: più della narrativa di Truman Capote o del giornalismo di Saviano, qui il racconto processuale è costantemente politicizzato ed emotivamente caricato. Dal punto di vista didattico e divulgativo, il volume è divenuto un testo di riferimento per tesi universitarie, programmi scolastici e laboratori di scrittura civile, grazie anche alla ricchezza del patrimonio documentario accumulato dal Fondo Pasolini e dalla Biblioteca della Cineteca di Bologna.

La morte di Pier Paolo Pasolini, avvenuta tra il 1° e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, resta una delle vicende più oscure e dibattute della storia italiana contemporanea. La verità giudiziaria – la condanna del diciassettenne Pino Pelosi, che confesserà e poi ritratterà la confessione negli anni Duemila – non ha mai soddisfatto appieno né l’opinione pubblica né la comunità degli studiosi. Il volume di Laura Betti, senza indulgere in complottismi, mostra fin da subito la dimensione collettiva, politica e culturale della morte di Pasolini. La sequenza di minacce, aggressioni, processi, avvertimenti e depistaggi è ricostruita come un unico mosaico che lascia trapelare l’ipotesi di una eliminazione programmata di un intellettuale scomodo: non solo per le sue posizioni culturali, ma anche per le sue indagini giornalistiche sulle trame oscure del potere, documentate negli ultimi scritti corsari e nel romanzo incompiuto "Petrolio". La pubblicazione – e la critica successiva – rilanciano interrogativi irrisolti sulle modalità e i mandanti dell’omicidio. A ciò si aggiunge il mito del manoscritto scomparso ("Lampi sull’Eni") e l’ipotesi che le indagini di Pasolini su temi scottanti come la corruzione politica, la strategia della tensione e i rapporti tra economia e servizi segreti abbiano in qualche modo avuto un ruolo nella sua fine violenta. Il dibattito sulla morte di Pasolini è ancora vivissimo, alimentato da libri, film, inchieste giornalistiche e commissioni parlamentari, con periodiche riaperture del caso giudiziario che in realtà non hanno mai portato ad accertamenti definitivi, lasciando il delitto come una “ferita aperta nella coscienza nazionale”.

A cinquant’anni dalla morte del poeta, il volume e la sua lezione restano attualissimi. L’Italia contemporanea assiste oggi a un rinnovato interesse per la figura di Pasolini: convegni, premi, pubblicazioni e iniziative istituzionali ne celebrano la memoria, e la sua voce – corsara e irriducibile – ritorna a interrogare la società su temi ancora cronici: controllo mediatico, omologazione, subalternità delle minoranze, crisi delle idee, repressione politica e manipolazione delle coscienze.

La figura di Pier Paolo Pasolini – qui restituita nella sua umanità più fragile e nella sua alterità più eroica – emerge come simbolo di una intellettualità resistente, capace di “guardare il presente con occhi liberi” e di pagare con la vita il prezzo di questa libertà. L’eredità, che l’opera e l’autore continuano a lasciare, è quella di una coscienza critica, un invito, non solo per gli studiosi ma per tutti, a “dire la verità, anche quando fa male”.

Bruno Esposito


Un'impressionante elenco di atti e azioni giudiziarie (372 in totale), contro Pier Paolo Pasolini

  • 07.07.47 Processo per la strage di Porzus. Interrogatorio in qualità di parte lesa per la morte del fratello Guido, davanti al g.i. di Udine.   
  • 15.10.49 Fatti di Casarsa (corruzione di minorenni). Prima segnalazione dei carabinieri di Cordovado. 
  • 17.10.49 Fatti di Casarsa. Denuncia del Pretore di A. Vito al Tagliamento da parte dei carabinieri di Cordovado.   
  • 22.10.49 Fatti di Casarsa. Inizio istruttoria da parte del pretore (interrogatorio delle presunte parti lese). 
  • 09.01.50 Processo per la strage di Porzus. Udienza davanti la corte di assise di Brescia. Costituzione parte civile.   
  • 14.01.50 Processo Porzus. Udienza davanti alla corte d’assise di Brescia. Interrogatorio come testimone della parte lesa.   
  • 15.12.50 Fatti di Casarsa. Notifica del decreto di citazione per l’udienza del 28.12.50 davanti alla pretura di S. Vito al Tagliamento.   
  • 28.12.50 Fatti di Casarsa. Celebrazione del processo davanti al pretore. Sentenza.   
  • 30.12.50 Fatti di Casarsa. Appello dell’imputato contro la sentenza del 28.12.   
  • 01.01.51 Fatti di Chioggia. Fermo di polizia dell’imputato per ubriachezza.   
  • 02.01.51 Fatti di Chioggia. Rilascio per contestazione della contravvenzione.   
  • 03.01.51 Fatti di Chioggia. Invio del rapporto al pretore.   
  • 08.01.51 Fatti di Casarsa. Notifica dell’avviso di deposito della sentenza del 28.12.50.   
  • 09.01.51 Fatti di Casarsa. Notifica dell’appello del pubblico ministero contro la sentenza di i grado. 
  • 03.04.51 Fatti di Chioggia. Emissione da parte del pretore del decreto penale di condanna.   
  • 29.08.51 Processo Porzus. Notifica della citazione quale testimone a parte lesa per l’udienza del 26.09.51 davanti alla corte di assise di Lucca.   
  • 26.09.51 Processo Porzus. Udienza davanti alla corte.   
  • 04.10.51 Processo Porzus. Udienza davanti alla corte d’assise di Lucca. Interrogatorio come testimone.
  • 22.02.52 Fatti di Casarsa. Notifica del decreto di citazione per l’udienza dell’08.04.52 (tribunale di Pordenone) per il giudizio d’appello.   
  • 06.04.52 Processo Porzus. Sentenza della corte d’assise di Lucca.   
  • 08.04.52 Fatti di Casarsa. Giudizio d’appello davanti al tribunale di Pordenone. Sentenza.   
  • 08.04.52 Fatti di Casarsa. Ricorso in cassazione del pubblico ministero contro la sentenza di II grado. 
  • 14.06.52 Fatti di Casarsa. Dichiarazione di rinuncia da parte del pm al ricorso in cassazione.   
  • 20.06.52 Fatti di Casarsa. Dichiarazione di inammissibilità del ricorso per cassazione del pm.   
  • 20.11.53 Processo Porzus. Notifica di citazione quale testimone a parte civile per l’udienza del 1° marzo 1954 davanti alla corte d’assise d’appello di Firenze.   
  • 21.07.55 Processo Ragazzi di vita. Segnalazione della presidenza del consiglio dei ministri al procuratore della Repubblica di Milano per contenuto pornografico.   
  • 20.10.55 Processo Ragazzi di vita. Inizio delle indagini preliminari da parte della procura di Milano.
  • 04.01.56 Processo Ragazzi di vita. Notifica del decreto di citazione a giudizio direttissimo davanti al tribunale di Milano per l’udienza del 18.01.56.   
  • 18.01.56 Processo Ragazzi di vita. i udienza davanti al tribunale di Milano. Rinvio a nuovo ruolo. 
  • 27.01.56 Processo Ragazzi di vita. Notifica del decreto di citazione a giudizio del 18.04.56 (tribunale di Milano).   
  • 18.04.56 Processo Ragazzi di vita. II udienza davanti al tribunale di Milano.   
  • 04.05.56 Processo Ragazzi di vita. III  udienza. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 04.07.56 Processo Ragazzi di vita. IV  udienza e sentenza.   
  • 04.06.58 Decreto penale di condanna del pretore di Roma per contravvenzione stradale.   
  • 17.11.59 Presentazione di una querela per diffamazione da parte del comune di Cutro.   
  • 09.02.60 Processo contro Una vita violenta. Il procuratore della Repubblica di Milano conferisce ad Alessandro Cutolo l’incarico di svolgere una relazione critica estetica sul libro.   
  • 18.02.60 Querela del comune di Cutro. Inizio delle indagini preliminari da parte della procura di Milano.   
  • 02.03.60 Querela del comune di Cutro. Notifica del decreto di citazione per l’udienza davanti al tribunale di Milano.   
  • 09.03.60 Processo contro Una vita violenta. Deposito della perizia di Cutolo.   
  • 21.03.60 Querela del comune di Cutro. I udienza. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 29.06.60 Fatti di via Panico. Fermo per interrogatorio al commissariato. 
  • 30.06.60 Fatti di via Panico. Denuncia della polizia diretta al procuratore della Repubblica di Roma. 
  • 02.07.60 Fatti di via Panico. Notifica di una convocazione davanti al procuratore della Repubblica per il giorno 04.07.60.   
  • 04.07.60 Fatti di via Panico. Interrogatorio davanti al pm.   
  • 10.07.60 Fatti di Anzio (corruzione di minore). Denuncia di due giornalisti.   
  • 11.07.60 Fatti di Anzio. Denuncia del padre di una delle due presunte parti lese.   
  • 12.07.60 Fatti di Anzio. Denuncia del padre dell’altra delle presunte parti lese e rapporto denuncia dei carabinieri al procuratore della Repubblica di Velletri.   
  • 14.07.60 Fatti di Anzio. Il pm di Velletri invia gli atti a Roma per eventuale riunione con il processo per i fatti di via Panico.   
  • 18.07.60 Fatti di Anzio. Il pm di Roma restituisce gli atti a Velletri. 05.08.60 Fatti di Anzio. Il pm di Velletri invia gli atti al pretore di Anzio.   
  • 16.11.60 Denuncia contro il film Una giornata balorda.   
  • 14.12.60 Fatti di Anzio. Il pretore dichiara di non doversi procedere perché non si ravvisano estremi di reato.   
  • 22.03.61 Fatti di via Panico. Notifica del decreto di citazione in giudizio davanti al tribunale di Roma. 
  • 20.04.61 Fatti di via Panico. i udienza. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 06.06.61 Fatti di via Panico. Notifica di un nuovo decreto di citazione.   
  • 01.07.61 Fatti di via Panico. II udienza. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 30.09.61 Fatti di via Panico. Notifica di decreto di citazione.   
  • 25.10.61 Denuncia da parte di Vece Antonio.   
  • 27.10.61 Ritrattazione di Vece. Denuncia contro di lui da parte della polizia per calunnia.   
  • 15.11.61 Fatti di via Panico. III  udienza.   
  • 16.11.61 Fatti di via Panico. Sentenza di i grado e appello dei difensori (Avv. Roscioni e Berlingieri) contro la sentenza.   
  • 18.11.61 Fatti del Circeo (rapina). Denuncia di De Santis Benedetto.   
  • 19.11.61 Fatti del Circeo. Denuncia di De Santis Bernardino.   
  • 22.11.61 Fatti del Circeo. Due interrogatori davanti ai carabinieri (nucleo di polizia giudiziaria di Roma).   
  • 22.11.61 Fatti del Circeo. Perquisizione domiciliare.
  • 05.12.61 Fatti di via Panico. Notifica della dichiarazione di appello del procuratore generale contro la sentenza di i grado.   
  • 18.12.61 Fatti di via Panico. Notifica dell’avviso di deposito della sentenza di i grado.   
  • 22.12.61 Fatti del Circeo. Notifica della costituzione di parte civile di De Santis Bernardino.   
  • 04.01.62 Processo per calunnia di Vece. Notifica della citazione in qualità di parte lesa davanti al pm di Roma.   
  • 05.01.62 Processo Vece. Presentazione spontanea e interrogatorio davanti al pm.   
  • 25.01.62 Fatti del Circeo. Citazione davanti al giudice istruttore di Latina per un confronto con Bernardino De Santis.   
  • 27.01.62 Fatti del Circeo. Confronto cono Bernardino De Santis davanti al g.i. di Latina.   
  • 24.02.62 Causa civile intentata dall’on. Pagliuca in relazione al film Accattone. Notifica dell’atto di citazione.   
  • 28.02.62 Fatti del Circeo. Notifica di un mandato di comparizione davanti al giudice istruttore di Roma (per rogatoria).   
  • 09.03.62 Fatti del Circeo. Interrogatorio davanti al g.i. di Roma.   
  • 17.04.62 Fatti del Circeo. Sentenza di rinvio a giudizio.   
  • 23.04.62 Remissione della querela sporta del sindaco del comune di Cutro.   
  • 26.04.62 Querela del comune di Cutro. Il tribunale di Milano pronuncia sentenza di non doversi procedere.   
  • 27.04.62 Causa civile Pagliuca. i udienza davanti al tribunale di Roma.   
  • 07.06.62 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti al tribunale Latina. 
  • 15.06.62 Causa civile Pagliuca. II udienza.   
  • 03.07.62 Fatti del Circeo. Udienza davanti al tribunale di Latina e sentenza.   
  • 03.07.62 Decreto penale di condanna del pretore di Roma per contravvenzione stradale.   
  • 06.07.62 Querela del comune di Cutro. Notifica dell’estratto contumaciale della sentenza del tribunale di Milano.   
  • 07.07.62 Fatti del Circeo. Notifica della dichiarazione d’appello del pubblico ministero contro la sentenza del tribunale di Latina.   
  • 11.07.62 Causa civile Pagliuca. III  udienza.   25.07.62 Fatti del Circeo. Notifica della dichiarazione d’appello del procuratore generale contro la sentenza del tribunale di Latina.   
  • 31.08.62 Denuncia dei carabinieri al procuratore della Repubblica di Venezia contro il film Mamma Roma.   
  • 01.09.62 Mamma Roma. Decreto di proiezione davanti al magistrato.   
  • 04.09.62 Mamma Roma. Richiesta di archiviazione da parte del procuratore della Repubblica.   05.09.62 Mamma Roma. Il giudice istruttore emette decreto di archiviazione.   
  • 22.09.62 Aggressione da parte di Serafino di Luia.   
  • 04.10.62 Causa civile intentata dal procuratore Amoroso in relazione al soggetto del film La ricotta. Notifica dell’atto di citazione.   
  • 09.10.62 Fatti del Circeo. Notifica dell’avviso del deposito della sentenza di i grado.   
  • 13.10.62 Fatti di via Panico. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 06.11.62 Causa civile Pagliuca. IV  udienza davanti al tribunale di Roma.   
  • 16.11.62 Causa civile Amoroso. i udienza davanti al tribunale di Roma.   
  • 05.12.62 Causa civile Amoroso. II udienza.   
  • 19.12.62 Causa civile Pagliuca. V udienza.   
  • 11.01.63 Processo Vece. Notifica della citazione a comparire come parte lesa davanti al tribunale di Roma.   
  • 15.01.63 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 30.01.63 Fatti di via Panico. Udienza di corte d’Appello e rinvio a nuovo giudizio.
  • 23.02.63 Causa civile Amoroso. III  udienza.   
  • 27.02.63 Causa civile Pagliuca. VI udienza.   
  • 01.03.63 Sequestro dell’episodio La ricotta del film Ro.Go.Pa.G.   
  • 02.03.63 Processo La ricotta. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti al tribunale di Roma.   
  • 05.03.63 Processo La ricotta. i udienza.   
  • 07.03.63 Processo La ricotta. II udienza e sentenza.   
  • 08.03.63 Processo vede. I udienza. Costituzione di parte civile.   
  • 08.03.63 Processo La ricotta. Appello dei difensori (Avv. Berlingieri e Giovannini) contro la sentenza di I grado.   
  • 14.03.63 Processo Una vita violenta. Decreto di archiviazione del giudice istruttore di Milano. 
  • 18.03.63 Aggressione di Luia. Sentenza del pretore di Roma di non doversi procedere per remissione di querela.   
  • 20.03.63 Processo Vece. Notifica della citazione in qualità di parte lesa davanti al tribunale di Roma.
  • 22.03.63 Processo Vece. II udienza e sentenza.   
  • 26.03.63 Fermo effettuato da un vigile notturno per «atteggiamento sospetto».   
  • 06.04.63 Fatti del Circeo. Udienza in Corte di Appello.   
  • 10.04.63 Fatti di via Panico. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Roma.   
  • 09.05.63 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Roma.   
  • 11.05.63 Processo La ricotta. Notifica dell’avviso di deposito della sentenza di i grado.   
  • 15.05.63 Causa civile Amoroso. V udienza. Interrogatorio di Pasolini.   
  • 22.05.63 Causa civile Pagliuca. VII udienza.   
  • 19.06.63 Causa civile Amoroso. VI udienza.   
  • 05.07.63 Fatti di via Panico. Udienza di corte d’Appello.   
  • 12.07.63 Fatti del Circeo. Udienza di corte d’Appello e sentenza.   
  • 16.07.63 Fatti del Circeo. Notifica della dichiarazione di ricorso per cassazione del procuratore generale.   
  • 24.10.63 Processo La ricotta. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Roma.   
  • 12.11.63 Fatti del Circeo. Notifica dell’estratto contumaciale della sentenza di II grado.   
  • 12.11.63 Processo Vece. Notifica del decreto di citazione a comparire, in qualità di parte civile, davanti alla Corte di Appello di Roma.   
  • 15.11.63 Causa civile Pagliuca. VII udienza. Spedizione e sentenza.   
  • 23.11.63 Causa civile Amoroso. VII udienza.   
  • 07.01.64 Decreto penale di condanna del pretore di Roma per contravvenzione stradale.   
  • 11.01.64 Causa civile Pagliuca. Sentenza del tribunale di Roma.   
  • 25.01.64 Causa civile Amoroso. VIII udienza.   
  • 02.02.64 Fermo di polizia a villa Borghese. Nulla di fatto.   
  • 03.02.64 Processo La ricotta. Udienza di corte d’Appello.   
  • 13.02.64 Aggressione da parte di Paolo Pecoriello, Flavio Campo e Adriano Romualdi. Pasolini non sporge querela.   
  • 26.02.64 Processo Vece. Udienza di corte d’Appello.   
  • 14.03.64 Fatti di via Panico. Notifica dell’estratto contumaciale della sentenza di II grado.   
  • 03.04.64 Processo Vece. Notifica del decreto di citazione a comparire, in qualità di parte civile, davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 06.04.64 Causa civile Pagliuca. i udienza davanti la prima sezione della corte d’Appello di Roma. 
  • 28.04.64 Processo La ricotta. Udienza di corte d’appello.   
  • 06.05.64 Processo La ricotta. Sentenza della corte d’Appello.
  • 08.05.64 Processo La ricotta. Notifica del ricorso per cassazione del procuratore generale.   
  • 13.05.64 Notifica dell’ordinanza del prefetto di sospensione della patente di guida.   
  • 20.05.64 Causa civile Amoroso. X udienza.   
  • 03.07.64 Processo La ricotta. Notifica dell’estratto contumaciale della sentenza di II grado.   
  • 07.10.64 Processo Vece. Sentenza della corte d’Appello.   
  • 19.10.64 Causa civile Pagliuca. III  udienza della corte d’Appello.   
  • 23.10.64 Causa civile Amoroso. XI udienza.   
  • 11.11.64 Causa civile Amoroso. XII udienza.   
  • 11.11.64 Aggressione fascista al circolo culturale “Francesco De Sanctis”. Pasolini non sporge querela. 
  • 19.12.64 Causa civile Amoroso. XIII udienza.   
  • 23.01.65 Causa civile Amoroso. XIV udienza.   
  • 02.02.65 Causa civile Pagliuca. IV udienza in corte d’Appello. Spedizione sentenza.   
  • 20.02.65 Causa civile Amoroso. XV  udienza.   
  • 01.03.65 Fatti del Circeo. La corte di cassazione annulla la sentenza della corte d’Appello di Roma e rinvia gli atti per il nuovo giudizio.   
  • 07.03.65 Querela di Bernardino De Santis per diffamazione a mezzo stampa.   
  • 23.03.65 Causa civile Pagliuca. Sentenza della corte d’Appello di Roma.   
  • 27.03.65 Causa civile Amoroso. XVI  udienza.   
  • 24.04.65 Querela De Santis. Notifica del decreto di citazione a giudizio direttissimo per l’udienza. 
  • 12.05.65 Causa civile Amoroso. XVIII udienza.   
  • 26.06.65 Causa civile Amoroso. XIX udienza.   
  • 16.07.65 Causa civile Amoroso. XX udienza. Visione del film.   
  • 01.10.65 Querela De Santis. II udienza davanti al tribunale di Roma. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 06.10.65 Causa civile Amoroso. XXI udienza.   
  • 23.10.65 Causa civile Amoroso. XXII udienza.   
  • 28.10.65 Causa civile Amoroso. XXIII udienza.   
  • 06.11.65 Causa civile Amoroso. XXIV udienza.   
  • 13.11.65 Causa civile Amoroso. XXV udienza.   
  • 01.12.65 Querela De Santis. Notifica del decreto di citazione a comparire.   
  • 02.12.65 Causa civile Amoroso. XXVI udienza. Visione della pellicola modificata.   
  • 18.12.65 Causa civile Amoroso. XXVII udienza.   
  • 19.01.66 Causa civile Amoroso. XXVIII udienza. Precisazioni delle conclusioni.   
  • 25.01.66 Querele De Santis. III  udienza.   
  • 01.04.66 Causa civile Amoroso. XXIX udienza. Spedizione della sentenza.   
  • 19.04.66 Querela De Santis. IV udienza.   
  • 31.05.66 Querela De Santis. V udienza.   
  • 18.06.66 Causa civile Amoroso. Sentenza del Tribunale di Roma.   
  • 26.07.66 Querela De Santis. VI udienza.   
  • 27.07.66 Causa civile Amoroso. Atto d’appello.   
  • 08.11.66 Querela De Santis. VII udienza.   
  • 06.12.66 Querela De Santis. VIII udienza.   
  • 15.12.66 Causa civile Amoroso. I udienza davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 10.01.67 Processo La ricotta. Notifica della fissazione dell’udienza per la discussione del ricorso in cassazione.   
  • 31.01.67 Querela De Santis. IX udienza e sentenza.   
  • 02.02.67 Causa civile Amoroso. IX udienza e sentenza.   
  • 24.02.67 Processo La ricotta. Sentenza della cassazione.   
  • 09.06.67 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 20.06.67 Causa civile Amoroso. III  udienza in corte d’Appello. Precisazioni delle conclusioni.
  • 06.07.67 Fatti del Circeo. I udienza in corte d’Appello. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 27.11.67 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione davanti alla corte d’Appello di Roma. 
  • 23.10.65 Causa civile Amoroso. XXII udienza.   
  • 28.10.65 Causa civile Amoroso. XXIII udienza.   
  • 06.11.65 Causa civile Amoroso. XXIV udienza.   13.11.65 Causa civile Amoroso. XXV udienza. 
  • 01.12.65 Querela De Santis. Notifica del decreto di citazione a comparire.   
  • 02.12.65 Causa civile Amoroso. XXVI udienza.   
  • 18.12.65 Causa civile Amoroso. XXVII udienza.   
  • 19.01.66 Causa civile Amoroso. XXVIII udienza. Precisazione delle conclusioni.   
  • 25.01.66 Querela De Santis. III  udienza.   
  • 01.04.66 Causa civile Amoroso. XXIX udienza. Spedizione e sentenza.   
  • 19.04.66 Querela De Santis. IV udienza.   
  • 31.05.66 Querela De Santis. V udienza.   
  • 18.06.66 Causa civile Amoroso. Sentenza del Tribunale di Roma.   
  • 26.07.66 Querela De Santis. VI udienza.   
  • 27.07.66 Causa civile Amoroso. Atto d’appello.   
  • 08.11.66 Querela De Santis. VII udienza.   
  • 06.12.66 Querela De Santis. VIII udienza.   
  • 15.12.66 Causa civile Amoroso. I udienza davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 10.01.67 Processo La ricotta. Notifica della fissazione dell’udienza per la discussione del ricorso in cassazione.   
  • 31.01.67 Querela De Santis. IX udienza e sentenza.   
  • 02.02.67 Causa civile Amoroso. II udienza in corte d’Appello.   
  • 24.02.67 Processo La ricotta. Sentenza della cassazione.   
  • 09.06.67 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 20.06.67 Causa civile Amoroso. III  udienza in corte d’Appello. Precisazione delle conclusioni.
  • 06.07.67 Fatti del Circeo. I udienza di corte d’Appello. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 27.11.67 Fatti del Circeo. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Roma.   
  • 19.12.67 Fatti del Circeo. II udienza e sentenza della corte d’Appello.   
  • 22.12.67 Causa civile Amoroso. IV udienza. Spedizione a sentenza.   
  • 27.12.67 Fatti del Circeo. Notifica del ricorso per cassazione del procuratore generale contro la sentenza.   
  • 29.02.68 Processo La ricotta. Notifica dell’ordinanza della corte d’Appello che dissequestra il film.
  • 14.04.68 Carmelo Tedesco viene trovato alla guida della vettura di Pasolini senza patente. Denuncia per incauto affidamento.   
  • 07.05.68 Processo per l’incauto affidamento della vettura. Notifica del verbale di contravvenzione. 
  • 01.06.68 Fatti del Circeo. Notifica dell’estratto contumaciale della sentenza di II grado.   
  • 25.07.68 Causa civile Amoroso. Sentenza della corte d’Appello di Roma.   
  • 26.08.68 “Invasione” del palazzo del cinema a Venezia. Denuncia della squadra mobile.   
  • 13.09.68 Processo Teorema. Sequestro del film da parte della procura della repubblica di Roma. 
  • 16.09.68 Processo Teorema. Denuncia da parte dell’Avv. Biamonti.   
  • 18.09.68 Processo Teorema. Invio degli atti alla procura di Venezia per competenza.   
  • 19.10.68 Processo Teorema. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti al tribunale di Venezia.   
  • 24.10.68 Processo Teorema. I udienza in tribunale. Rinvio.
  • 09.11.68 Processo Teorema. Udienza in tribunale, visione del film e interrogatorio dell’imputato. 
  • 23.11.68 Processo Teorema. Udienza in tribunale e sentenza.   
  • 23.12.68 Causa civile Amoroso. Sentenza di I grado.   
  • 28.12.68 Fatti del Circeo. Notifica dell’ordinanza di inammissibilità dei ricorsi in cassazione contro la sentenza di II grado.   
  • 04.01.69 Processo Teorema. Notifica della dichiarazione di appello del procuratore generale di Venezia contro la sentenza di I grado.   
  • 22.01.69 Processo per l’incauto affidamento dell’automobile. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti al pretore di Bologna.   
  • 10.02.69 Processo per l’incauto affidamento. Udienza di pretura e sentenza.   
  • 20.03.69 Processo Teorema. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Ve­nezia.   
  • 21.04.69 Processo Teorema. Udienza di corte d’Appello. Rinvio a nuovo ruolo per malattia dell’imputato.   
  • 15.05.69 Denuncia ai carabinieri di Nicolosi per una presunta strage di pecore durante la lavorazione di Porcile.   
  • 10.06.69 Processo Teorema. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Venezia.   
  • 07.07.69 Processo Teorema. Udienza di corte d’Appello. Rinvio a nuovo ruolo.   
  • 08.07.69 Processo per invasione di edificio (palazzo del cinema). Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Venezia.   
  • 01.09.69 Processo Teorema. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla corte d’Appello di Venezia.   
  • 06.10.69 Processo per invasione di edificio. Udienza in pretura.   
  • 06.10.69 Processo Teorema. Udienza in corte d’Appello.   
  • 07.10.69 Processo Teorema. Udienza in corte d’Appello. Visione del film.   
  • 09.10.69 Processo Teorema. Udienza in corte d’Appello e sentenza.   
  • 11.10.69 Processo per invasione di edificio. Udienza in pretura e sentenza.   
  • 15.10.69 Processo Teorema. Notifica della dichiarazione di ricorso per cassazione del procuratore generale di Venezia contro la sentenza di II grado.   
  • 21.11.69 Processo Teorema. Dichiarazione di rinuncia al ricorso in cassazione del procuratore generale. 
  • 22.12.69 Questione pecore di Porcile. Notifica dell’atto di citazione.   
  • 27.04.70 Questione pecore di Porcile. Udienza davanti al tribunale di Catania. 
  • 16.04.71 Torino. Denuncia contro Pasolini nella sua qualità di direttore di «Lotta Continua» per istigazione a disobbedire alle leggi e per propaganda antinazionale. 
  • 03.06.71 Siena. Denuncia contro Pasolini (nella sua qualità – presunta – di direttore di «Lotta Continua») da parte dell’Avv. Arturo Viviani per istigazione a delinquere e apologia di reato.   
  • 05.06.71 Questione «Lotta Continua» di Siena. Rapporto-denuncia della questura.   
  • 26.08.71 Denuncia di Orlandini Fabio (Trento) contro il film Il Decameron.   
  • 27.08.71 Decameron. Richiesta di archiviazione del pm e decreto di archiviazione del giudice istruttore di Trento.   
  • 17.09.71 Decameron. Denuncia di Glauco Peretto (Ve­rona).   
  • 18.09.71 Decameron. Denuncia di Saverio Blasi (Taranto).   
  • 20.09.71 Decameron. Denuncia di: Alberto Muzzetti (Milano); Costantino Locatelli e di Claudio Valenza del fronte Monarchico Giovanile (Roma).   
  • 21.09.71 Decameron. Denunce di: Giuseppe Barca più altri dieci da Napoli; Giancarlo Cavalli. 
  • 24.09.71 Decameron. Denuncia di Giampaolo Vincenti (Genova).   
  • 01.10.71 Decameron. Denuncia di Michele Dacampo (Venezia); Umberto Monti e Ferrari (Roma). 
  • 02.10.71 Decameron. Sequestro del film disposto dalla procura della Repubblica di Bari.   
  • 02.10.71 Decameron. Denuncia di Lorenzo Mannozzi Turini dell’ispettorato provinciale di Ancona del corpo forestale dello Stato.
  • 04.10.71 Decameron. Denuncia di Salvatore Mirra (Napoli).   
  • 10.10.71 Decameron. Denuncia di Michele D’Ambrosio anche a nome di cinquantadue cittadini di Lucera.   
  • 11.10.71 Decameron. Denuncia di Teodorico Stendardo presidente del comitato nazionale per la pubblica moralità più altri sessanta (Napoli).   
  • 12.10.71 Decameron. Denuncia di Alfonso Petrella (Lucera).   
  • 18.10.71 Questione «Lotta Continua» di Torino. Udienza in corte d’assise.   
  • 20.10.71 Decameron. Denunce di: Roberto Spelta (Pavia); Maria Rosa Mazzucchi (Milano); Ester Brioschi (Sesto San Giovanni).   
  • 22.10.71 Decameron. Denuncia di Bice Allegretti (Milano).   23.10.71 Decameron. Denuncia di Neris Arisi (Milano).   
  • 24.10.71 Decameron. Denunce di: Giovanni Colombo (Milano); Alba Damonte (Milano).   
  • 26.10.71 Decameron. Denuncia di Giuseppe Moneta (Milano).   
  • 28.10.71 Decameron. Denuncia di Suor Rosa Zanotti e suo Erminia Cappelli (Milano).   
  • 04.11.71 Decameron. Denuncia di Piermaria Ferri (Roma).   
  • 05.11.71 Decameron. Denuncia di Giuseppe Sacconi (Cesano Maderno).   
  • 08.11.71 Questione pecore Porcile. Udienza in tribunale.   
  • 13.11.71 Decameron. Sequestro del film disposto dalla procura della repubblica di Ancona.   
  • 21.11.71 Decameron. Sequestro del film disposto dalla procura della repubblica di Sulmona.   
  • 14.02.72 Questione pecore Porcile. Udienza in tribunale.   
  • 24.04.72 Decameron. Denuncia di Renata Danielli (Milano).   
  • 11.07.72 Questione «Lotta Continua» di Siena. Notifica della comunicazione giudiziaria.   
  • 06.09.72 Questione «Lotta Continua» di Siena. Notifica del mandato di comparizione da parte del giudice istruttore.   
  • 22.09.72 Questione «Lotta Continua» di Siena. Interrogatorio davanti al giudice istruttore.   
  • 07.10.72 Sequestro del film I racconti di Canterbury.   
  • 18.10.72 Processo per il film I racconti di Canterbury. I udienza davanti al tribunale di Benevento. 
  • 20.10.72 Processo Canterbury. Udienza in tribunale e sentenza.   
  • 23.10.72 Processo Canterbury. Grimaldi chiede il dissequestro del film.   
  • 23.10.72 Processo Canterbury. Dichiarazione di appello del pm contro la sentenza di I grado.   
  • 03.11.72 Processo Canterbury. Notifica della dichiarazione di appello del procuratore generale contro la sentenza di I grado.   
  • 07.11.72 Processo Canterbury. Ordinanza del tribunale di Benevento che dichiara inammissibile l’istanza di restituzione.   
  • 15.11.72 Questione pecore di Porcile. Udienza in tribunale.   
  • 01.12.72 Denuncia-querela di padre Antonio Gambale contro il film I racconti di Canterbury.   
  • 02.12.72 Processo Canterbury. Notifica dell’avviso di deposito della sentenza di I grado.   
  • 09.12.72 Processo Gambale Canterbury. Notifica del decreto di citazione a giudizio direttissimo. 
  • 15.12.72 Processo Gambale Canterbury. Udienza in tribunale.   
  • 20.12.72 Questione «Lotta Continua» di Siena. Notifica dell’avviso di deposito della sentenza del g.i. 
  • 21.12.72 Processo Canterbury. La corte di cassazione annulla l’ordinanza del tribunale di Benevento. 
  • 27.12.72 Processo Gambale Canterbury. Notifica del decreto di citazione a giudizio direttissimo davanti al tribunale di Benevento.   
  • 09.01.73 Processo Canterbury. Ordinanza del tribunale di Benevento con cui viene dissequestrato il film.
  • 13.01.73 Processo Canterbury. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Napoli.   
  • 18.01.73 Questione «Lotta Continua» di Siena. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti al tribunale di Siena.   
  • 22.01.73 Processo Gambale Canterbury. Udienza davanti al tribunale di Benevento.   
  • 03.02.73 Processo Gambale Canterbury. Udienza in tribunale e sentenza.   
  • 08.02.73 Processo Canterbury. Udienza davanti alla corte d’Appello di Napoli. Rinvio a nuovo ruolo. 
  • 20.02.73 Processo Canterbury. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Napoli.   
  • 23.02.73 Questione «Lotta Continua» di Siena. Udienza in tribunale e sentenza.   
  • 09.03.73 Il film I racconti di Canterbury viene sequestrato dalla procura della Repubblica di Teramo. 
  • 13.03.73 Processo Canterbury. Udienza in corte d’Appello.   
  • 23.03.73 Processo Canterbury. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Napoli.   
  • 02.04.73 La corte di cassazione annulla il decreto di sequestro della procura della Repubblica di Teramo.   
  • 04.04.73 Processo Canterbury. Il sequestro ordinato dalla procura della Repubblica di Benevento. 
  • 10.04.73 Processo Canterbury. Udienza davanti alla Corte di Appello di Napoli.   
  • 18.04.73 Il tribunale di Benevento solleva questione di legittimità costituzionale in relazione al sequestro del film I racconti di Canterbury.   
  • 26.05.73 Processo Canterbury. Notifica del decreto di citazione a comparire davanti alla Corte di Appello di Napoli.   
  • 12.06.73 Questione pecore di Porcile. Udienza collegiale davanti al tribunale di Catania.   
  • 19.06.73 Processo Canterbury. Udienza davanti alla Corte di Appello di Catania.   
  • 27.06.73 Processo Canterbury. Udienza davanti alla Corte di Appello di Napoli.   
  • 02.07.73 Processo Canterbury. Udienza in corte d’Appello e sentenza.   
  • 03.07.73 Questione pecore Porcile. Sentenza del tribunale di Catania.   
  • 12.07.73 Processo Canterbury. Notifica della dichiarazione di ricorso per cassazione del procuratore generale di Napoli contro la sentenza di I grado.   
  • 22.11.73 Processo Canterbury. Notifica all’avv. De Marsico dell’avviso di fissazione dell’udienza in corte di cassazione.   20.12.73 Processo Canterbury. Udienza di corte di cassazione e sentenza. 
  • 27.06.74 Denuncia contro il film Il fiore delle mille e una notte.   
  • 27.07.74 Mille e una notte. Richiesta di archiviazione del pm di Milano.   
  • 05.08.74 Mille e una notte. Decreto di archiviazione del giudice istruttore di Milano.   
  • 27.03.75 La corte costituzionale decide in relazione alla questione del film I racconti di Canterbury. 
  • 02.11.75 Pier Paolo Pasolini viene assassinato.   
  • 02.11.75 Arresto di Giuseppe Pelosi. Interrogatorio.   
  • 05.11.75 Processo Pelosi. La madre di Pasolini si costituisce parte civile. Nuovo interrogatorio dell’imputato.   
  • 05.11.75 Denuncia di due professionisti contro il direttore de «La Gazzetta del Sud» per un articolo, pubblicato il 3.11, in cui si ravvisano estremi di apologia di reato.   
  • 06.11.75 Il gesuita padre Arturo Dalla Vedova viene sorpreso ad imbrattare i manifesti funerari di Pasolini con scritte ingiuriose. Viene arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale e processato anche per «deterioramento di manifesti».   
  • 07.11.75 Interrogatorio in carcere di padre Dalla Vedova.   
  • 09.11.75 La commissione di censura di I grado vieta la programmazione di Salò.   
  • 11.11.75 Processo Della Vedova. I udienza. Rinvio.   
  • 13.11.75 Processo Pelosi. Interrogatorio dell’imputato.   15.11.75 Processo Pelosi. Interrogatorio dell’imputato.
  • 21.11.75 Denuncia contro «La Gazzetta del Sud». Richiesta di archiviazione da parte del pm.   
  • 28.11.75 Processo Pelosi. Perizia medico legale.   
  • 09.12.75 Processo Pelosi. Interrogatorio dell’imputato.   
  • 13.12.75 Processo Della Vedova. II udienza e sentenza. Appello dei difensori. 
  • 18.12.75. La commissione di censura di II grado annulla il precedente divieto di programmazione di Salò e concede il nulla osta.   
  • 07.01.76 Denuncia contro «La Gazzetta del Sud». Decreto di archiviazione del giudice istruttore. 
  • 13.01.76 Il procuratore della Repubblica di Milano sequestra il film Salò e apre un procedimento penale contro il produttore Grimaldi per commercio di pubblicazioni oscene.   
  • 21.01.76 I udienza del processo per direttissima contro Grimaldi.   
  • 24.01.76 Processo Salò-Grimaldi. II udienza. Visione del film.   
  • 30.01.76 Processo Salò-Grimaldi. II udienza e sentenza di condanna.   
  • 02.02.76 Processo Pelosi. I udienza davanti al tribunale dei minori di Roma.   
  • 05.02.76 Processo Pelosi. II udienza davanti al tribunale dei minori di Roma.   
  • 07.02.76 Processo Pelosi. III  udienza.   
  • 09.02.76 Processo Pelosi. IV udienza.   
  • 12.02.76 Processo Pelosi. V udienza.   
  • 16.02.76 Processo Pelosi. VI udienza.   
  • 19.02.76 La procura generale di Roma apre un procedimento penale contro il produttore Grimaldi per corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico in relazione a una scena del film Salò.   
  • 23.02.76 Salò, corruzione di minori. Gli atti vengono spediti alla procura di Brescia e di qui al pretore di Mantova, per competenza territoriale.   
  • 26.02.76 Processo Pelosi. VII udienza.   
  • 04.03.76 Processo Pelosi. VIII udienza.   
  • 08.03.76 Processo Pelosi. IX udienza.   
  • 09.03.76 Processo Pelosi. X udienza. Accesso sul luogo del delitto.   
  • 11.03.76 Processo Pelosi. XI udienza.   
  • 11.03.76 L’associazione nazionale per il buon costume ricorre al tribunale amministrativo regionale per ottenere l’annullamento del Nulla Osta alla programmazione di Salò, con richiesta di immediata sospensione del provvedimento.   
  • 05.04.76 Processo Pelosi. XII udienza.   
  • 12.04.76 Processo Pelosi. XIII udienza.   
  • 22.04.76 Processo Pelosi. Udienza di discussione della parte civile e del pubblico ministero.   
  • 24.04.76 Processo Pelosi. Udienza di discussione della difesa.   
  • 26.04.76 Processo Pelosi. Sentenza.   
  • 26.04.76 Il tar respinge la richiesta di sospensione del Nulla Osta alla programmazione di Salò. 
  • 23.09.76 Salò, corruzione di minori. Il pretore di Mantova archivia il processo.   
  • 04.12.76 Processo Pelosi. Udienza in corte d’Appello e sentenza.   
  • 17.02.77 Processo Salò. La Corte di Appello di Milano assolve Grimaldi e ordina il dissequestro del film.   
  • 03.03.77 L’associazione nazionale per il buon costume ripropone al tar richiesta di immediata sospensione della programmazione di Salò.   
  • 28.03.77 Il tar respinge la richiesta dell’associazione nazionale per il buon costume.   
  • 07.06.77 Denuncia di un cittadino contro Salò e nuovo sequestro del film da parte del pretore di Grottaglie.   
  • 09.06.77 Il pretore di Grottaglie viene denunciato dalla società produttrice di Salò per abuso di potere. 
  •  18.06.77 Il procuratore della Repubblica di Milano dissequestra Salò.

Bruno Esposito


Curatore, Bruno Esposito

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