"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Edipo scherza solo nelle pause
nel nuovo film di Pasolini
Vie nuove
numero 27
6 luglio 1967
pag. 58-59-60
( © Questa trascrizione da cartaceo, è stata curata da Bruno Esposito )
Un corridoio stretto, pareti rosso mattone, maestose anche se grezze, sul pavimento un binario che curva per un breve tratto. Con passo meccanico un uomo giovane, con un grande abito di lana nero, lo percorre ed « è quasi un'amnesia che lo guida », fino a scomparire in una bassa porta.
L'uomo in nero è Edipo e dietro quella porta scoprirà Giocasta che si è tolta la vita impiccandosi. A seguirlo sui binari è Pier Paolo Pasolini con la sua troupe, che gli fa ripetere la scena, preludio alla tragica scoperta, almeno cinque volte. E Franco Citti-Edipo ripete, cupo dopo la parola « motore », in vena di scherzare durante le pause laboriose della troupe che si agita fra le stanze e i giardini della reggia di Tebe ricostruita nello studio n. 4 della De Laurentiis sulla via Pontina.




