"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Scusa, Pasolini
Tempo
29 novembre 1969
pag. 28
( © Questa trascrizione da cartaceo, è stata curata da Bruno Esposito )
Vedi anche:
Scusa, Pasolini
ma allora - mi riferisco a "Pessimismo e sorrisi" (Il caos-Tempo n. 43: « ... l'accettazione del mondo cosi com'è, col suo ordine ineluttabile, la sua ombra paterna, la sua lotta fraterna, le sue lotte da rispettare come un male crudele ma necessario, il suo fascino secolare... ») la gente dotata di comune buon senso è tutta fascista?!
Nel caso volessi rispondermi ti pregherei di usare un linguaggio convenzionale (forse per te sarà atroce). Da anni vivo all'estero e, purtroppo, il mio dizionario italiano è rimasto a casa.
Sergio Latorraca
Gentile Latorraca,
una piccola precisazione terminologica: il "senso comune" è una cosa, il "buon senso" è un'altra. Il "senso comune" è un dato oggettivo, che si potrebbe desumere da statistiche fatte bene. E' una media delle idee sulla realtà, una "visione del mondo" che vige in un dato momento, in una data società, e che solo se usata astrattamente, fuori dalla razionalità delle statistiche, può essere un dato errato e pericoloso (cfr. il "comune senso del pudore" del Codice penale fascista, per es.). Il "buon senso", invece, è solamente un'astrazione, assolutamente non afferrabile dalle statistiche e dalla ragione: esso è quindi sempre pericoloso e terroristico. Esso è, in una parola, il "qualunquismo che si promuove a visione del mondo", facendosi bello della semplicità dell'uomo. E' una delle operazioni più nefande delle "società
