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martedì 18 marzo 2025

Amado mio di Pier Paolo Pasolini - Uno scritto di Attilio Bertolucci

"Le pagine corsare " 

dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro



 Amado mio di Pier Paolo Pasolini
Uno scritto di Attilio Bertolucci


… così l’apprendista di filologia romanza

     ricorse alla lingua della madre

     campì di smalti ladini pale d’altare e d’amore

     ne ripeté a piè di pagina

     in predelle a carattere minuto la dulcedo

     nell’italiano della sua classe

     appena ombrato di quel mite neo

     angloprovenzale inventato

     da Pound giovane scalante picchi

     smeraldini nella Provenza di Arnault e Peire...

    

     …erano ormai altri anni nel fango di Ponte Mammolo

     e ragazzi si prestavano ignari

     modelli a imminenti cartoni manieristi già

     era tempo

     di atteggiare Franco Citti a prigione

     profeta giovane peone in attesa

     di cavalli padronali e schiumosi nel rito della

     [propagginazione...

     

     Io non so se le genziane viola sino al blu di Persefone

     fioriscono a Casarsa

     ma certo - di primo autunno - sui monti che ferisce

     e ventila il Tagliamento bambino.

     Non un brindisi funebre un mazzo di genziane miste a felci

     vogliono le sue ossa –

     non le sue ceneri –

     che continuano a inquietarci a consolarci

     mentre attendiamo dubitosi e felici

     vino e fiamme per il nostro oblìo.


Si sapeva che fra le carte di Pier Paolo Pasolini, tenute in ordine attraverso anni e anni non certo tranquilli da quel ragazzo cresciuto di cui s’immaginano cartella, libri e quaderni di scuola impeccabili, ragazzo che non s’era smentito, realizzandosi artista di mestiere perfetto, si sapeva, dunque, che fra quelle carte c’erano due brevi romanzi inediti. La preziosa curatrice di questo volume, Concetta D’Angeli, ha scritto una relazione sul suo non facile lavoro, che viene pubblicata alla fine. La collocazione mi pare giusta non tanto perché quanto ci dice la D’Angeli abbia un valore secondario rispetto alle mie paginette, fatalmente impressionistiche e persino troppo personali, ma perché è bene che il lettore venga a conoscenza a posteriori dei segreti d’officina e dei dati di biografia, i quali debbono chiarire sì con vantaggio molte cose, ma non influenzarci nella lettura dei testi.