"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Fabrizio De André per Pier Paolo Pasolini:
Una storia sbagliata
La canzone come tribunale
tra pietà e accusa.
La canzone fu commissionata a De André per fare da sigla a due documentari Rai sulle morti di Pasolini e Wilma Montesi. Il cantautore coinvolse nel progetto l'amico Massimo, suo sodale di quel periodo, e insieme decisero subito di concentrarsi su Pasolini, non perché ritenessero la modella meno importante, ma perché: «...a noi che scrivevamo canzoni, come credo d'altra parte a tutti coloro che si sentivano in qualche misura legati al mondo della letteratura e dello spettacolo, la morte di Pasolini ci aveva resi quasi come orfani. Ne avevamo vissuto la scomparsa come un grave lutto, quasi come se ci fosse mancato un parente stretto.»
(Fabrizio De André)
Una storia sbagliata è il canto attraverso cui Fabrizio De André trasforma lo scandalo e il lutto per la morte di Pier Paolo Pasolini in una testimonianza civile. Non è un resoconto giudiziario: è un atto morale e poetico che usa la forma canzone per riaprire domande, indicare responsabilità simboliche e custodire una memoria che rischiava l’oblio.
Nel 1975 l’Italia fu scossa dall’uccisione di Pier Paolo Pasolini, evento che restò avvolto da dubbi, polemiche e letture contrapposte. Per Fabrizio De André, già profondamente sensibile alle storie degli esclusi e delle periferie, la morte di Pasolini non poteva restare un fatto privato o un titolo di cronaca: chiedeva una risposta pubblica e morale. La pubblicazione del singolo nel 1980 nasce in questo clima di interrogazioni irrisolte, e si inserisce nella tradizione della canzone d’autore italiana come strumento di impegno civico.


