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martedì 1 aprile 2025

Il «compagno» Pasolini alle feste dell’Unità - Anna Tonelli, Per indegnità morale, Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume - Editori Laterza

"Le pagine corsare " 
dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro


Retro


Il «compagno» Pasolini alle feste dell’Unità

Tratto da una lettura che consiglio: 

Per indegnità morale

Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume  

Anna Tonelli

Editori Laterza

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Domenica 8 settembre 1949
Come tutti i dirigenti e i militanti comunisti, Pasolini non si sottrae al rito delle feste dell’Unità. Secondo quanto riportano le cronache di «Lotta e lavoro», il settimanale comunista stampato a Udine, il poeta partecipa sia alle iniziative legate alla stampa democratica, sia come oratore ai comizi. In soli due anni, nel biennio 1948-49, il suo nome ricorre diverse volte nei programmi ufficiali, a dimostrazione di come l’impegno politico sia declinato attraverso i momenti cardine della liturgia comunista.

Del resto, la Mostra del libro e della stampa democratica – all’interno della quale Pasolini tiene una conferenza (64) – e i comizi alle feste dell’Unità (è annunciato come oratore a Cervignano e Nimis l’11 settembre 1949 (65) e ad Aiello il 16 ottobre 1949 (66) ) sono considerati dal Pci «manifestazioni per la diffusione della nostra ideologia e della stampa» (67). E Pasolini può esprimere in esse il suo spessore culturale e pedagogico, non trascurando l’interesse per quella cultura popolare che proprio attraverso tali iniziative emerge con spontaneità e vigore.