"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Pier Paolo Pasolini: Datemi una strega tutta colorata
Una strana intervista rilasciata a Maurizio Ponzi
Vie Nuove
numero 50
15 dicembre 1966
da pag. 50 a pag. 54
Su Pier Paolo Pasolini non si è mai aggiornati. Non si fa in tempo a sapere che dirige un episodio del film Le streghe che eccolo già in partenza per il Marocco, per girare Edipo, sempre dopo l'America, per un giro di conferenze nelle università. E poi c'è un non tanto improvviso amore per il teatro, sta lavorando a più di una commedia (ma difficilmente le darà ad attori italiani, forse le tradurrà in francese, il timore per la lingua morta, assurda, convenzionale degli attori di prosa italiani è troppo grande), e stava per debuttare nella regia teatrale, Il mondo è quello che è, solo l'impazienza di Moravia lo ha per ora dispensato.
I lettori conoscono bene Pasolini. Bene in modo particolare perché la rubrica che egli ha tenuto sul settimanale per tanto tempo, era un po' come un'intervista permanente che lo rivelava compiutamente in quanto intervista a «totale». Si trattasse di politica, di ideologia, di cinema, di letteratura, di poesia, o più semplicemente, di un consiglio, il tono di Pasolini veniva fuori con una sua pacata e ingenua spregiudicatezza. E a parlarci si sente che è lo stesso Pasolini, si ha l'impressione che in lui non ci sia differenza fra lingua scritta e lingua parlata. Forse per questo fa il cinema, l'unico mezzo d'espressione che gli appaia capace di dire direttamente. «L'azione stessa che parla».
Che cos'è La terra vista dalla luna, l'episodio diretto per Le streghe?
Pasolini ci risponde:
«E' una favola picaresca che nasce dal rimpianto di non aver fatto di Uccellacci e uccellini un film più puro, isolando Totò e Ninetto. Ho capito dopo che la poesia di Uccellacci sono loro due, il loro stare insieme, il modo di camminare ».











