"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
| Foto La Stampa |
Il nudo e la rabbia
di Luisella Re
La Stampa
(Stampa sera)
9 gennaio 1975
(Trascrizione curata da Bruno Esposito)
(Trascrizione curata da Bruno Esposito)
Il nudo e la rabbia Cinema, aborto, anticonformismo in un dialogo con lo scrittore Progetti per il futuro? "Il libro-summa delle mie esperienze"
Pier Paolo Pasolini è stato a Torino per poche ore. Il tempo di incontrare i dirigenti della casa editrice Einaudi che stamperà in futuro i suoi libri, di presenziare alla proiezione del film « Accattone »; presentato al San Paolo in occasione della rassegna «Cinema italiano degli Anni 60 », e di rispondere, tra un impegno e l'altro, a qualche domanda.
— Un'intervista agli spettatori della prima torinese del suo ultimo film, ispirato a « Le mille e una notte » ha dato risultati inaspettati. Hanno stupito, soprattutto, le reazioni degli uomini. Non erano né sbalorditi, né annoiati, né ironici. Erano, semplicemente, pieni di rabbia...
« Mi meraviglia, è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Considero questo mio film il più tranquillo, quello meglio accettato. Non ho avuto noie, insomma. Può darsi però che, sentendo gli spettatori uno per uno, ci si sia potuto accorrere che le cose erano diverse. In ogni caso, la spiegazione è semplice. Oggi si vedono al cinema cose tremende, di una volgarità spaventosa.
«Ma la nudità assoluta si è vista, per la prima volta, solo nel mio film. Lì, il tabù del sesso era localizzato nel suo punto preciso. Senza ombre, senza ipocrite e grossolane approssimazioni. Senza paura. E così la rabbia degli spettatori diventa spiegabilissima. E' stata, se c'è stata, un'azione di rimozione. Sappiamo tutti che niente più che la rabbia aiuta a dar sicurezza, a far tacere la paura »...