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venerdì 31 ottobre 2025

Pasolini - Egocentrici - Rubo il mestiere - Tempo, 1novembre 1969

"Le pagine corsare " 

dedicate a Pier Paolo Pasolini

Eretico e Corsaro

Biblioteca nazionale centrale - Roma


Pasolini - Egocentrici
Rubo il mestiere

Il Caos
Tempo
01-11-1969
Biblioteca nazionale centrale - Roma


Signor Direttore,



Biblioteca nazionale centrale - Roma
ho seguito con un certo interesse l’amichevole polemichetta linguistica tra Moravia e Pasolini (a proposito, « caso » o « inter nos »?). Più che interesse mi ha preso molta curiosità. Pasolini mi fa tanto pensare a quei sommi egocentrici, che a forza di parlare di tutto, e di attribuirsi funzioni di specialisti, riescono alla fine a dimostrare una sola cosa. che specialisti non sono.
Il "semiologo” Pasolini, giunto con molto ritardo tra l'altro, riscopre l’America e ci viene a parlare. con grande sufficienza, di "sistema di segni”, liquidando con poche battute il carattere estetico dell’opera d’arte; dimenticando però un piccolo” particolare: il contesto artistico non è un comune contesto, e se ci si vuol riferire alla semiosi dell’opera. occorre parlare non già genericamente di semiologia, bensì di « estetica semiologica ». Il ”sistema di segni” è cioè di natura estetica; in altri termini. il loro significato (dei segni) e sempre collegato all’uso particolare del mezzo che si viene ad assumere. Per capire tale significato, infine, la proprietà estetica del mezzo (del veicolo della comunicazione) è essenziale, prioritaria. Il segno (e meglio ancora, il contesto dei segni) non è un semplice tramite 

Biblioteca nazionale centrale - Roma
strumentale, un pedissequo riferimento alla realtà descritta, ma una realtà ex novo che si autogiustifica e si struttura. Struttura in movimento? Certamente, ma solo perchè l’esteticìtà dei segni supera ogni carattere meramente descrittivo, collegandosi ai mutamenti psicologici e di coscienza.

Cordiali saluti.


Guido Montana
Direttore della rivista "Arte Oggi”