"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Morte sul Fiume
Dal romanzo "Ragazzi di vita"
di Pier Paolo Pasolini
L'Avanti
17 luglio 1955
pag, 3
( © Questa trascrizione da cartaceo, è stata curata da Bruno Esposito )
Suonarono da lontano le sirene del mezzogiorno.
«Fàmise er bagno, va»
si disse a voce alta
«sinnò er principale, che lo possino ammazzallo, se imbriaca, e li sordi cor cazzo che li pijo. Ce mancherebbe, che oggi dovessi da restà senza na brecola!»
Così dicendo si buttò a caposotto nel fiume, senza badare a Mariuccio che s’era già consolato e gli gridava dietro:
«’O sai che Genesio traversa fiume pure lui?»
Genesio gli fece:
«E statte zitto»,
e anziché farsi il bagno, si immerse a pensare un po’ sulle ultime cose. Ma poi s’incuriosì a quello che faceva il Riccetto in mezzo al fiume, e se lo stette a guardare attento come Borgo Antico e Mariuccio. S’avvicinò all’orlo dell’acqua, e voltandosi appena verso i fratellini tutti assorbiti dall’esibizione del Riccetto, fece a voce bassa:
«Dopo se ne tornamo a casa, è mejo, sinnò mamma piagne».


