"Le pagine corsare "
dedicate a Pier Paolo Pasolini
Eretico e Corsaro
Pier Paolo, Ninetto ed io:
autobiografia di un «accattone».
Intervista a Franco Citti
Franco Cittì, protagonista di tanti film di Pasolini, racconta di sé e di quegli anni. Dall'infanzia in riformatorio al casuale incontro col regista.
Un suggestivo barcone sul Tevere fa da sfondo alla presentazione dell'autobiografia di Franco Citti, il non dimenticato interprete di Accattone. Vita di un ragazzo di vita (Sugarco), libro scritto a quattro mani con Claudio Valentini, racconta in prima persona; vicende dell'attore scoperto da Pasolini, quasi la sua vita fosse un calco perfetto di quelli dei personaggi interpretati nei film, dal citato Accattone (1961) a Una vita violenta (1961) e Mamma Roma (1962).
«Questo libro - si affretta a spiegare Franco Citti - vuole essere soprattutto un omaggio a Pasolini, un ricordo dell'uomo di cultura, dell'uomo di lettere, dell'uomo di cinema, o, più semplicemente, dell'uomo che aveva modi sinceri, onesti, un mondo tutto suo da far accettare. Un linguaggio che da noi nessuno aveva mai sentito. L'incontro con noi, me, mio fratello, i nostri amici, per lui interessato al nostro modo di vivere, è stato un incontro fortunato. Per lui e per noi... Non sapevo che nell'uomo timido ed educato ci avrebbe, a me e mio fratello, cambiato la vita».



